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Il contabile del futuro sarà un robot? Spoiler: no.

October 13, 2021 by Emilia Pezzini

È stato detto che la fine è vicina per la figura del commercialista. Secondo il think-tank dell'Institut Sapiens, questa professione era, insieme a quelle di banchiere, segretario, magazziniere e cassiere, nei primi 5 posti di lavoro destinati all'estinzione entro il 2020 (link in francese). Il motivo? La digitalizzazione e i progressi compiuti nell'ambito dell'intelligenza artificiale possono automatizze il ruolo, rendendo superfluo l'input umano.

"Se esiste un'alternativa tecnologica a un lavoro umano, allora sarà scelta sistematicamente come mezzo per aumentare la produttività"

afferma Erwann Tison, direttore delle ricerche dell'Istituto.

Tuttavia, sostituire gli esseri umani con software mina completamente l'importanza di avere una guida personale ed esperta. I contabili sono spesso consulenti di fiducia per le aziende e devono sfruttare le nuove tecnologie per reinventare il loro mestiere. Automatizzare e snellire le attività che richiedono tempo ha chiaramente i suoi vantaggi. Ma trascurare l'esperienza e il tocco umano non è bene.

In questo articolo esaminiamo una professione che sta subendo drastici cambiamenti e sconvolgimenti, ma i cui giorni non sono necessariamente contati.

Breve storia della contabilità

Le radici della contabilità come principio risalgono alla Mesopotamia, nel 7.000 AC circa. I documenti di questo periodo portati alla luce mostrano elenchi di inventari, spese e merci scambiate tra le comunità. Sistemi di auditing primitivi sono stati scoperti su tavolette di argilla (sviluppati dagli antichi babilonesi) e su papiri (nell'antico Egitto).

Fu solo nel Medioevo che la pratica subì profondi e rapidi cambiamenti. Nel 1494, il matematico italiano Luca Pacioli, amico di Leonardo da Vinci, formalizza la contabilità a partita doppia nella sua opera "Summa de arithmetica, geometria, proporzionale et proportionalita". Ha stabilito un nuovo standard nella contabilità, dando il via alla contabilità a due colonne: debito e credito. Si tratta del primo documento ritrovato in cui l'algebra e i simboli "più" e "meno" sono stati stampati. Questa pubblicazione accelerò lo sviluppo della contabilità nel corso dei secoli e parole come "saldo" e "riserva" iniziarono ad essere adottate nel mondo del commercio.

Il successivo momento fondamentale arrivò alla fine del XIX secolo, durante il boom del commercio post-rivoluzione industriale. La contabilità analitica si sviluppò rapidamente per soddisfare le esigenze di questo nuovo mondo commerciale, il cui centro era Londra. Per stabilire standard e regole di condotta e di ammissione, le corporazioni professionali ricevettero un Royal Charter, che portò al termine "revisore contabile" nel 1880, con l'avvento dell'Institute of Chartered Accountants in Inghilterra e Galles. Sette anni dopo venne l'American Institute of Certified Public Accountants, che diede luce al moderno "CPA" statunitense. In Italia, la contabilità, per come la conosciamo oggi, è iniziata con l'entrata in vigore dell'ultimo Codice Civile del 1942 (avviato fin dal 1926).

Quindi la storia della contabilità è lunga e ricca. Ma per quanto riguarda il suo futuro?

Il Dottore Commercialista: molto più di un esperto di numeri

La professione di contabile è associata ad alcuni stereotipi consolidati: a volte i contabili sono visti come scribacchini senza emozioni e avari, costantemente curvi su calcolatrici e fogli di calcolo o su scrivanie piena di risme di documenti contenenti numeri in file e colonne infinite.

Avendo lavorato per anni al fianco di contabili e commercialisti, noi di Qonto sappiamo che questi cliché non sono affatto rappresentativi. La realtà è che il contabile è molto più di un controllore finanziario che tiene in ordine i numeri. È un partner strategico per un'azienda e c'è un elemento umano da non sottovalutare. È necessaria una profonda conoscenza della cultura aziendale per poter svolgere il proprio lavoro e guidare gli imprenditori nei momenti cruciali dello sviluppo delle loro aziende.

Se il cliente vuole investire, avviare o acquistare una società, snellire il pagamento delle tasse, gestire il proprio patrimonio o sviluppare la propria attività all'estero, a chi si rivolge di solito? Al suo commercialista, che lo aiuta a forgiare la strategia, a capitalizzare i successi e a mitigare i fallimenti.

Ecco perché la scelta di un commercialista non dovrebbe essere presa alla leggera. È a conoscenza di informazioni riservate su un'azienda e prendi parte alle riunioni più delicate. È necessario perciò che costruisca relazioni con i CEO basate sulla fiducia.

Lavorare con la tecnologia, non contro di essa

L'era digitale ha scosso nel profondo il mondo del business, così come la società nel suo insieme. Le agenzie di contabilità online sono nate di pari passo con l'aumento delle nuove tecnologie, guidate dall'intelligenza artificiale e dai big data. Queste innovazioni consentono di elaborare enormi volumi di dati e di automatizzare processi di contabilità che prima erano ad appannaggio dei Dottori commercialisti.

Quindi, in termini di sicurezza del posto di lavoro, questo deve essere motivo di preoccupazione? Quale sarà l'impatto della tecnologia sulla professione contabile? La completa automazione sarà la fine dell'intervento umano? Non necessariamente. Vediamo la tecnologia come un'opportunità da abbracciare piuttosto che una minaccia da temere. Permettiamo a queste innovazioni di trasformare e creare valore in una professione che ha ancora l'uomo al centro. Se sei un contabile, lascia che il software si occupi dei compiti di routine per cui non serve usare il cervello, e concentra le tue energie su questioni strategiche che richiedono conoscenza, esperienza e valutazioni!

Facciamo un esempio. Uno dei compiti principali di un commercialista è tenere in ordine i libri contabili dei clienti. Per approvarli, deve essere assolutamente certo che ogni dettaglio sia controllato, affidabile e accurato. È l'equivalente numerico di mettere i puntini sulle 'i'. E quella parte del lavoro può essere incredibilmente noiosa e un enorme dispendio di tempo.

È qui che l'intelligenza artificiale e, in particolare, l'apprendimento automatico può essere il più grande alleato del commercialista. L'apprendimento automatico, un ramo secondario dell'intelligenza artificiale, consente agli algoritmi di riconoscere modelli precisi e dati individuali, identificando e differenziando fatture, preventivi, ordini di acquisto e cedolini paga, per poi categorizzarli.

Ciò consente di risparmiare una notevole quantità di tempo nella revisione e nella modifica dei conti. Il commercialista non dovrà più preoccuparsi di correre alla ricerca di documenti d'acquisto e ricevute cartacee e associarli alla spesa corrispondente. È tutto fatto dagli algoritmi. L'aiuto tecnologico non si ferma qui, si può anche:

  • estrarre informazioni da documenti e applicarle a un piano dei conti;
  • inserire i dati automaticamente.

Queste funzioni non solo fanno risparmiare tempo, ma garantiscono anche precisione eliminando il rischio di errore umano. Dopotutto, è in gioco la credibilità professionale del commercialista, quindi perché non farsi aiutare da algoritmi progettati per garantire esattezza e precisione? Ci si guadagna in produttività, affidabilità e tranquillità.

Quindi i robot sono i commercialisti del futuro?

In una parola, no. Certamente, la professione contabile dovrà adattarsi, evolversi e reinventarsi. Ma lo fa da migliaia di anni. La tecnologia non è fine a se stessa, ma piuttosto è un mezzo per rafforzare il lavoro di un commercialista. Non può sostituire il rapporto prettamente umano che lo unisce al cliente.

Riteniamo che il commercialista del futuro sarà in grado di investire in questo aspetto umano del lavoro ed essere in una posizione ancora migliore per consigliare ed elaborare strategie. Crediamo che il ruolo diventerà sempre più vitale per il successo di un'impresa. Tuttavia, l'adattamento sarà fondamentale. Sapere quali strumenti e processi adottare sarà di competenza del commercialista di domani.

Quindi, come può un contabile assicurarsi di raggiungere e mantenere questa conoscenza? Formando i suoi team per comprendere appieno le opportunità della digitalizzazione e l'uso dell'AI e tenendosi aggiornato sugli ultimi sviluppi tramite conferenze e webinar, oltre a dotarsi degli strumenti giusti.

Qonto fornisce servizi che offrono ai commercialisti la visibilità di cui hanno bisogno sui conti dei clienti, nonché soluzioni specifiche, tra cui integrazioni contabili e strumenti per l'archiviazione e la condivisione dei documenti. Non bisogna essere maghi della tecnologia per utilizzare questi strumenti, sono tutti progettati per essere intuitivi e semplici da usare! È la tua mente analitica che tornerà utile.

Quindi, se sei un commercialista, non nuotare contro corrente, cavalca l'onda! Abbraccia la tecnologia e lascia che faccia i lavori noiosi, in modo da poterti concentrare sulla strategia.

I giorni del contabile possono essere pieni di cifre ma sono ben lungi dall'essere contati.

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