Business

Quale profilo di CFO per un'azienda?

August 17, 2021 by Qonto Italia

Quale profilo di CFO (Chief Financial Officer - Direttore finanziario) risponde meglio alle esigenze di un’azienda? É una domanda strategica in questi tempi di ripresa economica. 

Abbiamo provato a rispondere e per farlo ci siamo immersi negli ultimi studi disponibili. Alcuni profili sono più orientati alla strategia e alla tecnologia, ma la conoscenza del terreno e le specializzazioni possono fare la differenza. 

Vi presentiamo, in questo articolo, i quattro profili di CFO più richiesti nel 2021:

  • Lo stratega;
  • Il finanziario operativo;
  • L’analista predittivo;
  • L’agente del cambiamento.

Lo stratega

L’influenza dei CFO nel successo delle aziende continua a crescere, tutti gli studi confermano questo trend. L’evoluzione della professione implica la necessità di sviluppare una visione che combini business, competenza finanziaria e strategia di cambiamento. Il CFO è quindi il consigliere essenziale per il CEO (Chief Executive Office) e lo spalleggia nel prendere le decisioni più importanti per l’azienda. 

In una ricerca di KPMG*, i  CEO indicano le aree in cui il CFO ha un impatto decisivo. Le loro risposte mettono in luce la diversità delle competenze in gioco per i CFO:

  • Performance e crescita (partnerships, strategie, gestione dei talenti);
  • Governance (regulation, gestione dei rischi e della conformità);
  • Controllo (selezione degli strumenti digitali, audit interni);
  • Innovazione (sviluppo di nuovi prodotti/servizi, studio dei nuovi mercati).

I CFO devono poter anticipare gli investimenti determinanti sul lungo termine. In un’epoca in cui i dati moltiplicano le risorse disponibili, eccellono nella traduzione, interpretazione e comunicazione dei numeri decisivi. In termini di strategia il valore di un CFO si misura su due assi principali: conoscenza approfondita del settore di attività dell’azienda e focus su crescita e ottimizzazione degli investimenti. 

Il finanziario operativo

Spesso selezionato internamente, questo profilo di CFO ha anni di esperienza in diversi ruoli di gestione finanziaria (controllo, audit, gestione, guida). La maggior parte ha una laurea in indirizzo economico-finanziario, con master di specializzazione. 

Conoscono l’attività e il settore dell’azienda nei minimi dettagli. Questo vantaggio permette loro di imparare le tipicità proprie di una società, come regolazione finanziaria, contabilità internazionale o struttura del capitale. 

Conoscere perfettamente business e mercato di una pmi vuol dire essere in grado di agire rapidamente ed efficacemente rispetto ai modelli logistici e commerciali. 

💡Per esempio, un’azienda con una rete di distribuzione estesa avrà bisogno di un CFO che abbia contatti frequenti con il team commerciale ed il servizio clienti. Così facendo il CFO acquisisce una visione d’insieme sul prodotto e le preferenze della clientela in termini di distribuzione e di prezzo. Queste conoscenze andranno a facilitare l’elaborazione di nuovi modelli operativi. 

Lo studio di KPMG indica che i CEO hanno una posizione molto chiara rispetto a CFO e COO: ritengono che in futuro i CFO e COO occuperanno i ruoli più importanti nelle aziende. 

Si va quindi a delineare una tendenza: nelle aziende anglosassoni i CFO specializzati nell’area operativa stanno a poco a poco rimpiazzando i COO. Assisteremo allo stesso trend anche in Italia?

L’analista predittivo

I dati si sono imposti nel corso degli ultimi vent’anni in qualità di risorsa centrale delle aziende, di qualunque dimensione. Per un CFO con un profilo da analista predittivo, un’equazione vale più di tutte le altre:

Analisi + utilizzo dei dati = crescita

In ultima analisi, la tecnologia permette di sviluppare dei vantaggi competitivi al fine di trovare i mercati più profittevoli. I CFO esperti degli strumenti digitali e della gestione in cloud possono sfruttare dati interni ed esterni, tenendo in considerazione livelli micro e macroeconomici. 

Questo approccio multidimensionale dei dati, benchè complesso, offre le prospettive più promettenti in termini di previsioni di mercato.  

L’impatto della tecnologia non va ad indebolirsi, anzi. I CFO capaci di offrire alla loro azienda un ecosistema digitale adeguato in un dato momento, consolidano il loro vantaggio concorrenziale. Lo studio di Accenture “CFO now”* dà un’idea del ritmo a cui progrediscono gli strumenti digitali per le aziende:

Attività automatizzate grazie alla tecnologia nella finanza tradizionale =>

  • Studio del 2018: 34% dei compiti sono automatizzati.
  • Studio del 2020: 60% dei compiti sono automatizzati.

Certamente i CFO padroneggiano gli approcci più recenti utilizzando dati finanziari. Ma si appoggiano anche su dati specifici di clienti, mercati, canali di distribuzione e comunicazione propri dell’azienda. 

Gli agenti del cambiamento

I CFO con questo profilo provengono da settori in cui i cambiamenti sono frequenti. Spesso reclutati esternamente operano dei cambiamenti profondi,  talvolta in maniera radicale. 

Sanno che il digitale e i talenti sono la risorsa delle trasformazioni che funzionano meglio, in quanto la velocità rimane un fattore determinante. I CFO agenti di cambiamento sono capaci di guidare l’azienda nelle scelte strategiche, in termini di tecnologia ma anche di cultura organizzativa:

  • Tecnologia: il CFO impone un ritmo al fine di armonizzare le piattaforme di dati e le soluzioni cloud più pertinenti. Lavora in stretta collaborazione con il CIO/CTO per migliorare le risorse digitali dell’azienda. 
  • Cultura organizzativa: il CFO deve rafforzare il valore umano e sociale delle aziende. La RSI (Responsabilità sociale di impresa) è oggi imprescindibile. Dichiara i valori e le mission di un’azienda. Qual è l’impatto sulla crescita dell’azienda? Un collettivo in linea con le evoluzioni della società (transizione ecologica, organizzazione del lavoro) è determinante. Questo permette infatti di comprendere al meglio le aspettative dei clienti, di tutte le generazioni. È allo stesso modo cruciale per lo sviluppo di un employer branding forte, capace di attirare i migliori talenti, per assicurare la resilienza dell’azienda. 

I CFO agenti di cambiamento capiscono l’importanza della rapidità di esecuzione e selezionano i mezzi per arrivarci. Lo studio di Accenture lo conferma: il 79% dei CFO intervistati ha affermato che gli effetti de COVID-19 li hanno obbligati ad accelerare il processo di trasformazione. 

Trovare un CFO che abbia in sé tutte le caratteristiche dei profili è una scommessa. Per i dirigenti è meglio capire quali siano le competenze che meglio corrispondono alle loro strategie sul corto e medio termine.

E per il direttore finanziario invece qual è la visione del mestiere a lungo termine?

Continuare a formarsi e specializzarsi, per poter mirare alle aziende più attraenti. Ma c’è anche un’altra prospettiva per il futuro: il numero dei CFO promossi al posto di CEO aumenta. É bene tenere presente che dietro ogni profilo di CFO, ci può essere un’anima di imprenditore e imprenditrice, che si sta costruendo un’esperienza per dirigere in seguito un’azienda. 

Ti potrebbero interessare anche questi articoli: