Guida alla fattura elettronica B2B

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Fatturazione elettronica B2B

Cos'è la fattura elettronica? Quali sono le differenze con la fattura cartacea per imprese e professionisti? Scopriamo insieme tutti i dettagli!

Differenza tra fattura elettronica e fattura cartacea

La fattura elettronica si differenza dalla fattura cartacea perché:

  • La fattura elettronica deve essere necessariamente compilata e scritta utilizzando un dispositivo elettronico, ovverosia un tablet, uno smartphone o un computer. Al suo interno può contenere dei codici che rivelano la natura dell'operazione.
  • La fattura elettronica inviata al cliente tramite il cosiddetto SDI, ovverosia il Sistema di Interscambio.

È possibile scegliere il supporto di programmi a pagamento o gratuiti per gestire la fatturazione elettronica. Un caso particolare di fattura elettronica è l'autofattura elettronica (a volte realizzata anche in caso di mancata fattura elettronica).

Cos'è il Sistema di Interscambio SDI?

Il Sistema di Interscambio SDI invia la fattura al cliente. Si tratta di un vero e proprio intermediario che inoltre:

  • Verifica se nella fattura sono inseriti correttamente tutti i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 ovvero 21-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633) e l'indirizzo telematico (ovverosia la PEC) al quale occorre far recapitare la fattura elettronica. 
  • Verifica che la partita IVA cedente/ prestatore e la partita IVA (codice fiscale) del cessionario/committente esistano realmente. 

Una volta effettuati questi controlli e aver verificato che tutto sia corretto, il Sistema di Interscambio SDI invia la fattura al destinatario e comunica - tramite ricevuta di recapito - all'emittente della fattura che l'invio è andato a buon fine. 

Tutte le fatture elettroniche devono essere inviate solo ed esclusivamente tramite questo sistema, altrimenti risultano non emesse. 

Fattura elettronica non corretta 

Quando il sistema SDI valuta come non corrette alcune fatturazioni, la fattura inviata viene mandata indietro al soggetto che ha inviato la fattura come ricevuta di scarto con all'interno il motivo dello scarto. 

In questo caso l'emittente deve correggere la fattura e rinviare il documento al Sistema.

Che dati inserire?

Sostanzialmente i dati da inserire nella fattura elettronica sono gli stessi dati che venivano inseriti nella fattura cartacea. Si aggiunge a questi la cosiddetta PEC, ovverosia l'indirizzo telematico certificato del destinatario.

Obbligo di fattura elettronica

Negli ultimi anni la normativa in materia di fatturazione elettronica si è evoluta: chi deve fare la fattura elettronica? A partire dal 1 gennaio 2019 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria non solo per la Pubblica Amministrazione (PA) ma anche per : 

  • operazioni B2B (ovverosia Business to Business), come le operazioni tra partite IVA
  • operazioni B2C (Business to Consumer), come la consulenza di un professionista realizzato per una persona privata senza partita IVA. 

Chi non ha l'obbligo di fatturazione elettronica?

I soggetti esonerati dalla fattura elettronica, ovverosia che non devono emetterla, sono:

  • Gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel "regime di vantaggio" (art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111).
  • Gli operatori che rientrano nel "regime forfettario" (art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190)
  • I piccoli produttori agricoli  (art. 34, comma 6, del Dpr n. 633/1972).

I vantaggi della fatturazione elettronica

La fatturazione B2B elettronica ha in realtà molti vantaggi: consente di risparmiare o eliminare totalmente la carta, di risparmiare i costi di stampa e di gestire in maniera più rapida la documentazione - evitando anche il rischio di eventuali perdite di documentazione. 

Il formato XML  (acronimo di eXtensible Markup Language) consente di accedere facilmente ai dati contenuti nella fatturazione stessa, in modo tale da facilitare la gestione contabile delle fatture. Per un'impresa o per professionista, si tratta di un vantaggio al quale si può aggiungere l'ottimizzazione della contabilità offerta da un conto business come Qonto. 

La conservazione delle fatture elettroniche

Come prevede la normativa (per la legge art. 39 del Dpr n. 633/1972), chi emette fattura e chi riceve una fattura elettronica è obbligato a conservarla elettronicamente. Ma cosa significa conservazione elettronica? Si tratta di un processo ben regolamentato a livello normativo (CAD – Codice dell’Amministrazione Digitale). Seguendo tale procedimento, si avrà la possibilità e la garanzia di non perdere mai le fatture, di riuscire sempre a leggere e di poter avere in qualsiasi momento la possibilità di visualizzarle.

A supportare questo procedimento di conservazione elettronica sono operatori certificati. Anche l'Agenzia delle Entrate fornisce gratuitamente un servizio di conservazione elettronica a norma che serve per tutte le fatture emesse e ricevute elettronicamente attraverso il sistema SDI. Esistono anche dei software che consentono di compilare con semplicità ogni fattura elettronica.