September 21, 2020 by Qonto

Come aprire partita IVA medico?

Una delle domande che più frequentemente un medico si pone riguarda l'apertura della partita IVA. Scopriamo insieme come aprire partita IVA medico e a quale regime è opportuno aderire.

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Quali sono le forme di lavoro nel settore sanitario?

Medico dipendente e partita IVA? Apertura partita IVA medico specializzando: come funziona? Aprire partita IVA libero professionista per un medico: come fare? Il medico dipendente non deve aprire la partita IVA! Scopriamo insieme perché!

Un medico ha la possibilità di lavorare come dipendente presso ospedali pubblici (lavoro dipendente) - prestando dunque servizio per il Servizio Sanitario Nazionale - o in cliniche private.

In alternativa, può scegliere di esercitare l'attività di medico come libero professionista - emettendo fatture (fatturazione elettronica) e aprendo uno studio privato. Un medico specialista può inoltre esercitare la sua professione e le sue prestazioni sanitarie sia in "intramoenia" che in "extramoenia".

Sebbene non esista un particolare regime per la categoria medico-sanitaria, la partita IVA medici è obbligatoria per tutti quei medici che scelgono di lavorare nell'ambito sanitario come liberi professionisti. Apertura partita IVA medico in pensione? Si tratta in realtà di una situazione molto comune, spesso infatti un medico dipendente in pensione scelte di continuare ad esercitare la sua attività privatamente.

Come aprire partita IVA medico: tutto ciò che c'è da sapere

Quando un medico decide di svolgere la propria mansione da libero professionista, oltre a dover ragionare sui contributi da versare e pagare, deve necessariamente aprire una propria partita IVA. Si tratta dello stessa modalità che deve essere adottata, ad esempio, da un personal trainer non dipendente o da infermieri liberi professionisti. Ma le forme di lavoro nel settore sanitario sono molteplici e non tutti gli specialisti si trovano a dover aprire una partita IVA come medico. 

Partita IVA medici: i passi fondamentali da compiere 

Soprattutto tra i giovani, sono molti i medici che scelgono di esercitare la propria attività solo nel privato o in entrambi i settori. Per questo, è sempre più richiesta l'apertura di una "partita iva medici". In questo caso, una conoscenza preliminare sia dei regimi fiscali che delle spesa o quota di mantenimento da fronteggiare - specie nei primi anni - può rivelarsi davvero utile.

Per capire come aprire la partita IVA medico, si può anche in parte scegliere anche di affidarsi ad un commercialista o ad un esperto contabile. 

Come aprire partita IVA medico libero professionista?

Prima di tutto, è necessario che un medico effettui l’iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e aderire all'ordine: il superamento dell’Esame di Stato risulta essenziale per lo svolgimento della professione medica. Scegliendo di svolgere la propria professione come libero professionista, i medici iscritti all'Albo devono necessariamente aprire una partita IVA e aderire al regime più idoneo. La scelta del regime fiscale che un medico deve compiere è comune a quella di tutti i professionisti. Un medico può infatti scegliere tra due possibilità:

  • Regime forfettario (detto anche impropiamente "regime forfettario libero professionista" o "apertura partita IVA libero professionista regime forfettario")
  • Regime ordinario.

Apertura partita IVA medico chirurgo: documenti e istituzioni

Aprire partita IVA libero professionista online: è possibile? Anche i medici possono scegliere di richiedere l'apertura della partita IVA online (per la quale è opportuno visitare il relativo sito) o recandosi presso uno degli uffici dell'Agenzia delle Entrate, presentando moduli e documentazioni idonee e fornendo il proprio codice ATECO. Anche la richiesta di apertura di una partita IVA medici deve essere presentata entro i 30 giorni dal via dell'attività. La variante che differenzia il campo medico-sanitario da tutti gli altri settori è l'iscrizione di tipo previdenziale all'ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici). 

Partita IVA medici: la scelta del regime fiscale di appartenenza

Anche gli appartenenti alla categoria medico-sanitaria hanno la possibilità di scegliere, qualora siano rispettati i requisiti, l'apertura di una partita IVA agevolata utilizzando il regime forfettario (o flat tax). Sono molti i giovani medici che optano per questa soluzione, soprattutto quando la loro attività professionale è agli esordi e possiedono tutte le caratteristiche necessarie a fini dell'adesione a tale regime. Sia le tasse da applicare (dette anche "tasse libero professionista medico" o tassazione per categoria medico-sanitaria) che il regime previdenziale dipendono, invece, dalla categoria e dal reddito annuale di ogni professionista. 

Apertura partita IVA medico chirurgo: il regime forfettario 

Oltre ad essere la soluzione maggiormente vantaggiosa in Italia, in termini di fiscalità, il regime forfettario si conferma come una delle opzioni più conveniente per i liberi professionisti. Il calcolo dell’imposta sui redditi viene effettuato con un’aliquota pari al 5% durante il primo quinquennio, per poi passare al 15%. Inoltre, non esistono limiti di età o di durata per poter aderire a questo tipo di regime.

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