November 12, 2021 by Qonto

Aprire partita IVA per truccatori: tutti i dettagli

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Aprire partita IVA? A chi spetta? Come aprire partita IVA per truccatori o per qualsiasi altro lavoro? Chi inizia un’attività professionale  come professionista, come nel caso dei truccatori e delle truccatrici in uno studio, deve aprire la partita IVA. Prima, però, per non incorrere in errori e sanzioni, è bene capire che cosa sia una partita IVA, come fare per aprirla, quanto costa e avere accesso a tutte le informazioni necessari. 

Che cos’è l’IVA?

Prima di proseguire nel discorso è necessario spiegare un altro punto: che cos’è l’IVA? D'altronde le due cose sono legate indissolubilmente. Innanzitutto, il termine IVA è un acronimo, indicante l’Imposta sul Valore Aggiunto che si applica, appunto, sul valore aggiunto che un bene o uno specifico servizio subiscono durante le varie fasi della loro vita. 

Per semplificare il concetto possiamo quindi affermare che l’IVA è un’imposta indiretta che viene applicata a beni e servizi, sia durante la produzione che durante lo scambio. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, a valle del concetto sopra esposto, l’IVA è comunque una tassa che paga il consumatore. Nei vari passaggi, infatti, la tassa viene sempre fatta pagare al cliente successivo, fino al cliente finale: il consumatore, appunto.

Che cos’è la partita IVA?

La partita IVA è costituita da un codice alfanumerico ad undici cifre che viene rilasciato ad una società o persona fisica per identificarla sul piano fiscale. Il codice è univoco e assegnato alle singole attività. Per fare un esempio con il mondo dei motori, questo codice è l’equivalente della targa nei veicoli. 

Come abbiamo già detto, le truccatrici e i truccatori che scelgono di svolgere la loro professione non da dipendenti e che svolgono la loro professione come liberi professionisti (iscrizione al Registro delle imprese) devono necessariamente aprire la loro partita IVA. 

Partita IVA per truccatori: quanto costa aprirla?

Qualora non siano dei lavoratori dipendenti, anche i professionisti del trucco possono essere soggetti all’apertura di una partita IVA. Oggi, in Italia, il procedimento di apertura è piuttosto semplice. Al di là delle questioni relative alla Comunicazione Unica al Registro delle imprese, per aprire la partita IVA è necessario inviare l'apposita documentazione all'Agenzia delle Entrate. 

Per aprire la partita IVA è necessario inviare il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Aprire la partita IVA online è possibile? Sì! Il modello può essere trasmesso per via telematica (direttamente online) o recandosi presso uno degli uffici competenti. Il procedimento è lo stesso per tutti coloro che devono aprire la propria partita IVA, come ad esempio gli artigiani o i medici non dipendenti.

In caso di difficoltà, in ogni caso si può richiedere la consulenza di un commercialista. Grazie ad un esperto contabile, puoi evitare errori e complicanze. Aprire partita IVA non costa nulla: l'apertura della partita IVA è gratuita. A costare è il suo mantenimento e qui entra in gioco la scelta fiscale che i professionisti del trucco hanno deciso di adottare.

Apertura delle partite IVA: l’aspetto fiscale

La scelta fiscale o il regime fiscale a cui aderire è un passo importante perché porta con sé oneri di natura economica diversi e non indifferenti. In Italia è possibile scegliere non solo un regime forfettaria. È fondamentale che la scelta sia la più adatta al proprio volume di affari. In Italia è possibile scegliere fra due differenti regimi fiscali: l’ordinario e il forfettario

Regime ordinario

Come dice già il suo nome, qui ci troviamo di fronte ad un sistema che impone il pagamento ordinario delle imposte (IRPEF ed IRAP). A queste vanno poi aggiunti altri oneri, quali: il diritto annuale dovuto alla CCIAA e la gestione separata INPS. Il primo serve a garantire il normale funzionamento del Registro delle imprese, mentre la gestione separata, detta anche separata INPS, è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati.

Regime forfettario

Il sistema forfetario è figlio della L. 23 dicembre 2014, n. 190 ed è il cosiddetto regime agevolato. Le sue caratteristiche peculiari sono:

  • Unica imposta sostitutiva di IVA e IRPEF con un’aliquota al 5% per i primi 5 anni che sale al 15% a partire dal 6° anno.
  • Semplificazione ai fini IVA e contabili;

Proprio per queste sue caratteristiche, è la classica scelta dei professionisti e delle imprese individuali che stanno avviando il loro business. 

Come ottimizzare la propria contabilità

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