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Decreti Ristori: una guida aggiornata per PMI e professionisti

December 08, 2020 by Qonto Italia
Decreti Ristori: una guida aggiornata per PMI e professionisti

Il 30 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori quater, l'ultimo di quattro provvedimenti legislativi - il Decreto Ristori, il Ristori bis e il Ristori ter - varati con l'obiettivo di introdurre misure urgenti in materia di tutela della salute, giustizia, sicurezza e supporto alle imprese e all’economia, ovvero ai lavoratori e ai settori produttivi in difficoltà a causa dell'epidemia di Covid-19.

Una manovra economica che nel giro di un mese ha messo in campo circa 18 miliardi di euro, 10 miliardi stanziati con i primi tre Decreti e 8 miliardi previsti dall'ultimo provvedimento, per rendere possibile l'attuazione di nuove misure fiscali e legislative non appena si rendono necessarie. 

Ma quali sono le principali misure a supporto di PMI e professionisti in questo momento complicato?
Come durante il primo periodo di lockdown, e conseguente calo dell'attività per numerosi settori economici, vogliamo aiutare imprese e professionisti ad orientarsi tra le misure governative a supporto del business. 
Inizialmente, abbiamo creato una guida sulle misure dei Decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio, ora invece, una nuova sintesi chiara e aggiornata delle misure introdotte dai Decreti Ristori.👇

Liquidità

✅ Contributo a fondo perduto per titolari di partita IVA

Per supportare i titolari di partita IVA colpiti dalle misure restrittive relative all'emergenza sanitaria in corso, è stata prevista l'erogazione di una somma di denaro specifica.

Introdotto con il primo Decreto Ristori, il contributo a fondo perduto per titolari di partita IVA prevede che l'importo riconosciuto sia commisurato al precedente contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio varato a maggio. Per le categorie economiche maggiormente colpite, è possibile applicare un aumento di percentuale fino al 400%.

❓ A chi si rivolge?

A poter usufruire del contributo a fondo perduto sono tutti i titolari di partita IVA la cui attività è stata limitata e/o danneggiata dalle misure adottate per contrastare l'epidemia di Covid-19 e che operano nei settori economici individuati dai quattro Decreti, sulla base della codifica ATECO

Tra i diversi codici ATECO indicati nei Decreti figurano anche i settori della ristorazione, del turismo, della cultura, dello sport e del commercio al dettaglio.

Inoltre, il contributo spetta alle attività il cui ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.

Il contributo non può essere richiesto dai soggetti la cui partita IVA risulta chiusa al momento della presentazione della domanda.

❓ Come funziona?

Il calcolo del contributo viene effettuato tenendo conto del codice ATECO dell'attività, del suo fatturato e della percentuale di perdita dei ricavi e l'erogazione avviene in base alle seguenti indicazioni:

  • L’importo dell’indennizzo varia dal 100% al 400%, in base al settore di attività, e non può essere superiore a euro 150.000,00€.
  • L'istanza per richiedere il contributo deve essere compilata entro il 15 gennaio 2021. 
  • L'Agenzia delle Entrate eroga la somma di denaro tramite bonifico sul conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al richiedente. 

❓ Come fare domanda?

Coloro che possiedono tutti i requisiti e che hanno già ricevuto il contributo previsto dal precedente Decreto Rilancio riceveranno l'importo previsto in maniera automatica.

Tutti i soggetti che non hanno ricevuto il precedente supporto previsto dal Decreto Rilancio devono presentare la domanda per via telematica sul sito dell'Agenzia delle Entrate, compilando e inviando l'apposito modello.

Per predisporre e avviare l'istanza in autonomia, è necessario avere una delle seguenti credenziali: SPID, Entratel/Fisconline o CNS. È possibile effettuare l'istanza in qualità di intermediario con delega al servizio di "Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche" o con delega al "Cassetto fiscale".

✅ Indennità per lavoratori dipendenti e autonomi

Sulla scia delle indennità una tantum previste dai precedenti Decreti legati all'emergenza epidemiologica in corso, i Decreti Ristori hanno introdotto un bonus di 1.000€ per supportare tutte quelle categorie specifiche di lavoratori dipendenti e autonomi che hanno ridotto o sospeso il proprio rapporto di lavoro o la propria attività a causa dell'epidemia da Covid-19.

❓ A chi si rivolge?

L'indennità si rivolge ai lavoratori incaricati alle vendite e ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo non titolari di un altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato né di pensione. In particolare, il bonus è previsto per:

  • I lavoratori autonomi privi di partita IVA non iscritti ad altre forme previdenziali autonome, i lavoratori intermittenti, i lavoratori in somministrazione, i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e  degli stabilimenti termali che hanno interrotto involontariamente il proprio rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del Decreto Ristori Quater e che hanno svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giorni nel medesimo periodo. 
  • I lavoratori incaricati alle vendite a domicilio titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata che nel 2019 hanno registrato un reddito annuo superiore a 5.000€.

❓ Come funziona?

  • È possibile richiedere l'indennità entro il 18 dicembre 2020
  • Tutti coloro che hanno già fatto richiesta del bonus una tantum previsto dal primo Decreto Ristori e dal Decreto Agosto riceveranno automaticamente l'importo previsto dall'ultimo Decreto, il Ristori Quater. 

Coloro che non hanno beneficiato dell'indennità nei mesi precedenti possono inoltrare la richiesta direttamente sul sito dell'INPS.

Supporto all'occupazione e al reddito

✅ Nuovi trattamenti in materia di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga

Per supportare le imprese che si trovano in un particolare momento di crisi economica e finanziaria, i Decreti Ristori estendono la possibilità di richiedere l'assegno ordinario, la cassa integrazione in deroga o ordinaria.

❓ A chi si rivolge?

I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica possono presentare domanda di accesso alla Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per una durata massima di sei settimane, collocate tra il 16 novembre e il 31 gennaio 2021.  

Possono richiedere i suddetti supporti economici statali tutti i soggetti:

  • colpiti dalle più recenti misure restrittive legate all'emergenza sanitaria in corso;
  • beneficiari per nove settimane degli stessi trattamenti previsti dal Decreto Agosto, se decorso il periodo autorizzato.

❓ Come funziona?

È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata in base al calo di fatturato (primo semestre 2020 rispetto al corrispettivo del 2019), pari: 

  • al  9%  della  retribuzione  globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, se il calo del fatturato è inferiore al 20%; 
  • al 18%  della  retribuzione  globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate, se non risulta alcuna riduzione del fatturato. 
  • allo 0% se la riduzione del fatturato è pari o superiore al 20%, se è stata avviata l'attività dopo il 1’ gennaio 2019, o se le imprese sono soggette a chiusura o limitazione delle attività.

❓Come fare domanda?

È possibile presentare la domanda all’INPS entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa.

L’INPS individua l'aliquota del contributo addizionale che il datore di lavoro è tenuto a versare a partire dal periodo di paga successivo, in seguito alla verifica dei requisiti con l’Agenzia delle Entrate.

✅ Disposizioni in materia di licenziamento

Per tutelare i lavoratori dipendenti, sono state prorogate le disposizioni in materia di licenziamento previste già dal Decreto Agosto.  

❓ A chi si rivolge?

Le nuove disposizioni in materia di licenziamento si rivolgono a tutti i datori di lavoro che non possono recedere dal contratto di lavoro per giustificato motivo. Restano sospese le procedure in corso fino al 31 gennaio 2021.

❓ Come funziona?

La misura non si applica:

  • se i licenziamenti sono motivati dalla cessazione definitiva dell'attività, ovverosia quando l’impresa è stata messa in liquidazione senza continuazione, anche parziale. 
  • se nel corso della liquidazione si configura la cessione di un complesso di beni o di attività che possono dar vita ad un trasferimento dell'intera azienda o di un ramo di essa.
  • nell’ipotesi di accordo collettivi aziendali e/o di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. 
  • ai licenziamenti intimati in caso di fallimento, quando non è previsto l'esercizio provvisorio dell'impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione. 

Misure fiscali e contributive

✅ Credito d’imposta per affitti commerciali

I Decreti Ristori hanno previsto un bonus affitti, ovverosia un credito di imposta fino al 60% sugli affitti commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, a sostegno di imprese e commercianti la cui attività è stata limitata dalle misure adottate per far fronte all'emergenza sanitaria e che pagano mensilmente una rata di affitto del locale commerciale

❓ A chi si rivolge?

Il bonus è indirizzato a tutte le imprese operanti nei settori interessati dalle restrizioni imposte dai recenti Dpcm, a prescindere dall'ammontare dei ricavi, che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nell'ultimo trimestre rispetto al 2019;
  • hanno iniziato l’attività dopo il 1 gennaio 2019;
  • operano in settori riconosciuti come in stato di calamità già al 31 gennaio 2020.

❓ Come funziona?

  • Il credito d'imposta si applica indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrati nel periodo d'imposta precedente.
  • Il beneficio per i locatari degli immobili ad uso non abitativo è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

✅ Cancellazione rata IMU

ll Decreto Ristori quater conferma l'eliminazione della seconda rata dell'IMU, l'imposta municipale unica, prevista in scadenza il 16 dicembre per gli immobili di attività colpite dall'emergenza epidemiologica in corso. 

❓ A chi si rivolge?

La misura si rivolge a tutti i “soggetti passivi” IMU, ovvero ai proprietari dell’immobile e/o a chi ne detiene l’usufrutto, a condizione che questi siano anche gestori delle attività economiche indicate nella stessa codifica ATECO individuata per il contributo a fondo perduto. 

❓ Come funziona?

Non è dovuta la seconda rata dell'IMU (in scadenza il 16 dicembre 2020) per gli immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività d'impresa interessate dalla limitazioni imposte per via dell’epidemia Covid-19.

✅ Sospensione dal versamento dei contributi previdenziali, ritenute e IVA

I Decreti Ristori prevedono la sospensione dei versamenti di ritenute alla fonte e di IVA, delle ritenute Irpef, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione destinata ai dipendenti.

❓ A chi si rivolge?

La misura è rivolta a tutte le aziende operanti nei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive, a condizione che:

  • abbiano registrato un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019.
  • abbiano registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. 

Sono inoltre sospesi i versamenti per coloro che hanno aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019 e per tutte le attività oggetto di misure restrittive a seguito del Dpcm del 3 novembre.

❓ Come funziona?

I pagamenti sono effettuati, senza  applicazione  di  sanzioni  e  interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante  rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di  pari  importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo  2021. 

Fonti e informazioni utili

Di seguito puoi trovare alcune delle fonti autorevoli alle quali abbiamo attinto e che possono rivelarsi utili per il tuo business: 

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