IBAN italiano, pagamenti, carte, contabilità & oltre 5.000 integrazioni in un'unica app.

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L’offerta dei POS è variegata e il costo varia in base dal fornitore che scegli. Esistono offerte a prezzo fisso, ma convengono davvero? La risposta alla domanda “quanto costa il POS”, anche se inconcludente, è: “dipende da quanto incassi con il POS”.
In questo articolo trovi spiegati i fattori che compongono la spesa legata al POS, una panoramica dei principali fornitori di POS, l’offerta POS di Qonto e alcuni esempi di costi in base agli incassi col POS.
I costi di un POS si dividono in tre categorie principali:
L’offerta di ogni fornitore è diversa. Questo significa che puoi trovare offerte con costi fissi, altre con costi semi-variabili (costi fissi e costi variabili in base alle transazioni) e altre con costi variabili in base all’incasso.
La commissione è la percentuale che il fornitore trattiene su ogni pagamento ricevuto con carta. È la voce che incide di più nel lungo periodo, perché si applica a ogni singola transazione.
Le commissioni variano in base al tipo di carta e al fornitore.
Il consiglio
Scegli un’offerta con commissioni basse è fondamentale, soprattutto se il volume dei tuoi incassi è considerevole. Il peso delle commissioni cresce con l’aumentare degli incassi.
Per capire la differenza nella pratica: su 5.000€ di incassi mensili con carta, la differenza tra una commissione dello 0,8% e una dell'1,95% è di quasi 60€ al mese, oltre 700€ all'anno.
Il terminale fisico si acquista o si riceve in comodato d’uso. I prezzi di acquisto variano in base alle funzionalità dei modelli (per esempio la presenza della stampante integrata). Se non paghi l’acquisto, il terminale non è tuo, ma rimane di proprietà del fornitore, che te lo fornisce in comodato d’uso, gratuito o a pagamento.
Il canone è un costo fisso, mensile o annuale, che solitamente è associato a commissioni più basse o azzerate (entro certi limiti di incasso).
Il consiglio
Pagare un costo fisso risulta convincente per molti esercenti, perché consente di sapere in anticipo quanto spendi. Tuttavia, specialmente se il volume degli incassi con il POS è ridotto, rischi di pagare più di quanto pagheresti, se acquistassi il POS e pagassi commissioni sulle transazioni. Fai i calcoli, prima di scegliere il costo fisso.
Il mercato italiano offre soluzioni molto diverse tra loro: alcune sono dedicate esclusivamente ai pagamenti (come myPOS e Nexi), altre integrano il POS all'interno di un conto business (come Qonto e SumUp). La scelta giusta dipende quindi non solo dai costi, ma anche da cosa stai cercando: un semplice strumento per incassare, o una soluzione completa di gestione finanziaria della tua attività.
Di seguito trovi una tabella che ti offre una panoramica sui principali fornitori di POS in Italia. I prezzi si riferiscono alle offerte standard pubblicate sui siti ufficiali a giugno 2026.
| Fornitore | Descrizione | Acquisto POS | Commissioni carte EU |
|---|---|---|---|
| Qonto | Conto business con POS integrato nel conto acquistabile separatamente. Accredito in 24 ore sul conto, riconciliazione automatica. | 99€ - 199€ + IVA | 0,8% |
| myPOS | Accredito immediato su conto myPOS interno; bonifico verso IBAN esterno a pagamento. | 29€ - 179€ + IVA | 1,20% + 0,05€ fissi a transazione |
| Axerve | Fornitore POS. Bollo attivazione 16€. | 100€ + IVA oppure comodato gratuito incluso nel canone | 1% (offerta a commissioni) oppure 0% con canone a 17/22€ + IVA al mese |
| Nexi | Fornitore POS. Richiede contratto con banca convenzionata | 169€ IVA inclusa, oppure incluso nel canone | 1,49% (senza canone) oppure 0,99% (a canone) |
| SumUp | Fornitore POS. Richiede un conto SumUp | 34€ – 169€ + IVA | 1,95% |
Dati rilevati dai siti ufficiali dei fornitori a giugno 2026. Le commissioni si riferiscono alle carte consumer europee nei principali circuiti (Visa, Mastercard, Maestro, PagoBancomat). Per carte business, non europee o American Express le commissioni sono generalmente più alte. Verifica sempre le condizioni aggiornate prima di sottoscrivere un contratto.
Sì, ci possono essere e non sempre emergono in modo chiaro nell’offerta. Presta attenzione alle seguenti voci:
Qonto ha un’offerta chiara e semplice. Visualizza i costi e confronta POS Pocket e POS Pro nella pagina dedicata.
Scopri l’offerta POS di Qonto
Il POS di Qonto è pensato per chi vuole costi chiari e un flusso di lavoro più fluido.
Hai due modelli POS tra cui scegliere:
Entrambi arrivano già configurati e pronti all'uso, in 2-3 giorni lavorativi. E poiché il POS è integrato direttamente con il conto Qonto, ogni transazione viene riconciliata automaticamente: risparmi tempo in contabilità, hai più chiarezza su quanto incassi.
Inoltre, Qonto ti offre la tecnologia softPOS, ovvero la possibilità di usare il tuo smartphone (Android o iOS) per ricevere pagamenti elettronici con carta.
| Profilo | Dispositivo | Incassi con carta | Commissioni mensili | Vantaggi aggiuntivi del conto Qonto |
|---|---|---|---|---|
| Artigiano in mobilità | Tap to Pay (0€) | 500€/mese | 4€ | Fatturazione elettronica e F24 integrati nel conto, tutto in un’unica piattaforma |
| Ristorante | POS Pocket (99€ + IVA) | 15.000€/mese | 120€ | Liquidità flessibile con fido, pagamenti a rate e carta di credito business |
| Supermercato | POS Pro (199€ + IVA) | 80.000€/mese | 640€ | Dashboard in tempo reale, integrazione contabilità e gestione del flusso di cassa |
I costi si riferiscono a transazioni con carte consumer europee alla commissione standard dello 0,8%. Le commissioni effettive possono variare in base al mix di carte utilizzato dai clienti. Il canone del conto business Qonto non è incluso nel calcolo.
Per capire quanto pesa davvero la scelta del fornitore, ecco un confronto sui costi mensili ricorrenti (commissioni e canone) applicati ai tre profili menzionati sopra. Per semplificare il calcolo, i costi di acquisto del dispositivo sono esclusi perché sono una spesa una tantum.
A partire da un imbattibile 0,8% per transazione
I costi riportati di seguito si riferiscono a transazioni con carte consumer europee alle commissioni standard dichiarate sui siti ufficiali a giugno 2026. Le offerte possono variare, verificare sempre l'offerta aggiornata sul sito del fornitore.
SumUp applica una commissione unica dell'1,95% su tutte le transazioni, senza canone. È un modello semplice e trasparente, ma la commissione è fissa indipendentemente dal volume: non esiste un piano che la riduca senza pagare un abbonamento mensile aggiuntivo. Rispetto a Qonto (0,8%), la differenza è di 1,15 punti percentuali su ogni transazione: per l'artigiano significa 5,75€ in più al mese, per il ristorante 172,50€, per il supermercato 920€.
| Profilo | Qonto | SumUp | Differenza mensile |
|---|---|---|---|
| Artigiano (500€/mese) | 4€ | 9,75€ | +5,75€ |
| Ristorante (15.000€/mese) | 120€ | 292,50€ | +172,50€ |
| Supermercato (80.000€/mese) | 640€ | 1.560€ | +920€ |
myPOS applica una commissione dell'1,20% più 0,05€ fissi per ogni transazione, senza canone. Il costo fisso per transazione incide soprattutto su chi ha molte transazioni di piccolo importo. Da tenere in conto anche che gli incassi vengono accreditati su un conto myPOS interno e che trasferirli su un IBAN esterno, prevede un costo aggiuntivo.
| Profilo | Qonto | myPOS | Differenza mensile |
|---|---|---|---|
| Artigiano (500€/mese) | 4€ | 6€ + (0,05€ x transazioni) | +2€ (più il costo fisso per transazione) |
| Ristorante (15.000€/mese) | 120€ | 180€ + (0,05€ x transazioni) | +81,50€ (più il costo fisso per transazione) |
| Supermercato (80.000€/mese) | 640€ | 960€ + (0,05€ x transazioni) | +453€ (più il costo fisso per transazione) |
Axerve propone due offerte distinte. Con l'offerta a commissioni (1% senza canone) i costi sono più vicini a quelli di Qonto, ma comunque più alti.
| Profilo | Qonto | Axerve (a commissioni) | Differenza mensile |
|---|---|---|---|
| Artigiano (500€/mese) | 4€ | 5€ | +1€ |
| Ristorante (15.000€/mese) | 120€ | 150€ | +30€ |
| Supermercato (80.000€/mese) | 640€ | 800€ | +160€ |
Con l'offerta a canone a 17 o 22€/mese, le commissioni sono azzerate fino a rispettivamente 10.000€ e 30.000€/anno di transato. Praticamente, facendo un rapido calcolo, nel migliore dei casi con quest’offerta paghi 2,04% di commissione con il canone a 17€/mese e 0,88% di commissione con il canone da 22€/mese.
Si tratta però dello scenario più favorevole: se il tuo transato è inferiore al limite, il canone fisso pesa di più. Se lo supera, paghi l'1% sull'eccedente.
Nexi offre due opzioni: senza canone con commissione all'1,49%, oppure a canone con commissione ridotta allo 0,99%. L'offerta a canone avvicina i costi a quelli di Qonto per i volumi più alti.
| Profilo | Qonto | Nexi (senza canone) | Differenza mensile |
|---|---|---|---|
| Artigiano (500€/mese) | 4€ | 7,45€ | +3,45€ |
| Ristorante (15.000€/mese) | 120€ | 223,50€ | +103,50€ |
| Supermercato (80.000€/mese) | 640€ | 1.192€ | +552€ |
Con l'offerta a canone Nexi, paghi sempre due voci: un costo fisso mensile e una commissione percentuale su ogni transazione. Non esiste una soglia oltre la quale le commissioni si azzerano completamente, il canone riduce la commissione, ma non la elimina.
Questo significa che, qualunque sia il tuo volume di incassi, il costo mensile totale con Nexi è sempre la somma di canone più commissioni, mentre con Qonto paghi solo le commissioni, senza nessun costo fisso aggiuntivo.