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IBAN: che cos'è e a cosa serve?

January 17, 2022 by Qonto Italia

Coordinate bancarie conto: l'IBAN (International Bank Account Number)

L'IBAN svolge una funzione fondamentale nel mondo degli affari. Questo codice alfanumerico associato al conto serve a imprese, professionisti ma anche privati per ricevere e inviare pagamenti tramite bonifico, in Europa come nel resto del mondo.

 

IBAN è l'acronimo di International Bank Account Number, il codice alfanumerico unico e univoco corrispondente a un conto corrente che serve da coordinata bancaria a livello internazionale.

IBAN in Italia: vantaggi di un conto italiano

Scegliere un IBAN locale conviene, in quanto rassicura i tuoi clienti al momento del pagamento. Se al momento del pagamento il cliente si trova a dover inviare denaro in un Paese estero potrebbe insospettirsi, soprattutto se si tratta della prima transazione e conosce poco o affatto la tua attività.

 

Quando il conto corrisponde al Paese nel quale la tua società opera (ad esempio l’Italia se sei un professionista o il titolare di una piccola o media impresa italiana) si parla di IBAN locale. Con IBAN internazionale si fa invece riferimento a quando il conto viene aperto presso una banca o un istituto di un altro Paese, europeo o extra europeo che sia.

Struttura IBAN: come si compone il codice IBAN?

Per quanto riguarda la composizione dell’IBAN, le prime due lettere identificato lo stato. Ad esempio, i primi due caratteri di un IBAN italiano sono "IT". Seguono poi, in ordine, il codice di controllo regolarità (detto anche numeri o cifre di controllo), il codice CIN, l'ABI e il CAB e, infine, il numero del conto corrente (C/C). Ognuna di queste porzioni di codice servono a rendere il codice alfanumerico unico e irripetibile.

 

Sebbene la struttura dell'IBAN sia sempre la stessa, il numero di cifre che compongono il codice varia da Paese a Paese. Gli IBAN italiani hanno una lunghezza di 27 caratteri. Il numero del codice dipende infatti dal Paese di riferimento.

IBAN: cifre di controllo, CIN, ABI e CAB

Le prime due cifre successive alle lettere del Paese fungono da cifre di controllo internazionali. Il termine CIN è l'acronimo di Control Internal Number e si tratta di una lettera dell'alfabeto che serve a verificare che i successivi 22 caratteri siano scritti correttamente. ABI è invece un codice che caratterizza le banche, ossia il singolo istituto detentore del conto. Il CAB va ancora più nel dettaglio: una sequenza che identifica lafiliale presso la quale è aperto il conto in oggetto.

Come si scrive correttamente l'IBAN e quanti numeri ha?

Trattandosi di un codice piuttosto lungo, il rischio di commettere errori durante la trascrizione è tutt’altro che basso. Il miglior modo di scrivere un codice IBAN:

 

  • In formato elettronico si scrive senza lasciare alcuno spazio tra i diversi numeri
  • In formato cartaceo si lascia solitamente uno spazio ogni quattro caratteri

 

Può essere utile capire come scrivere l'IBAN poiché nel 2008 è diventato obbligatorio utilizzarlo anche per i bonifici nazionali oltre che per quelli internazionali, sia per i Paesi che si trovano all'interno sia all’esterno dell'area SEPA, sia all'esterno (bonifici internazionali SWIFT).

Cosa è il codice BIC?

Diversamente dall'IBAN, che corrisponde al conto, il BIC serve a identificare l'istituto di credito o di pagamento. Il codice BIC è necessario per portare a termine alcune operazioni bancarie. Ad esempio, è spesso richiesto in combinazione con l'IBAN per l'invio di bonifici. BIC e IBAN rappresentano le coordinate bancarie classiche riportate sulle fatture.

Carta con IBAN: inviare bonifici da carta di debito

Un IBAN può essere collegato a tutti i tipi di carte: di credito, debito e prepagate. Ad esempio, con le carte di debito Qonto hai un IBAN italiano dedicato che ti permette di effettuare pagamenti in negozio e online ma anche inviare e ricevere bonifici. Le carte di debito Qonto appartengono al circuito Mastercard.

Verifica coordinate bancarie: dove trovare IBAN e BIC?

Conoscere il codice IBAN è quindi necessario per svolgere una grande quantità di operazioni bancarie, sia in entrata sia in uscita. Poiché sono le banche e gli istituti di pagamento a consentire l'apertura del conto corrente, è loro compito emettere l'IBAN corrispondente. Come fare quindi per recuperare il tuo IBAN o quello di un cliente o fornitore?

 

Se devi ricevere un pagamento, per trovare l'IBAN ti basta controllare le coordinate bancarie del tuo conto all'interno dell'app di digital banking. Lì risali al tuo IBAN e al codice BIC della tua banca o del tuo istituto. In alternativa, puoi trovare l'IBAN del tuo business o della tua impresa anche all'interno del tuo estratto conto, nella sezione dove vengono riportate le coordinate bancarie del tuo conto corrente.

 

Per quanto riguarda fornitori e clienti, devi richiedere le coordinate bancarie al diretto interessato. Questo a meno che tu non conosca le informazioni necessarie per risalire autonomamente al suo IBAN. Infatti, conoscendo le singole parti di un IBAN è possibile ricostruirlo per intero.

 

Inoltre, in rete puoi trovare degli strumenti che ti permettono di risalire a un IBAN pur non conoscendo tutti i caratteri alfanumerici corrispondenti.

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