September 21, 2020 by Qonto

Partita IVA: tutto quello che c'è da sapere

Partita IVA vantaggi svantaggi? Scopri tutte le informazioni da sapere!

Ci siamo!

Prova Qonto gratis e senza impegno

Provalo gratis

Partita IVA vantaggi e svantaggi: quali sono?

Partita IVA pro e contro? Prima di procedere alla disamina di tutti i vantaggi, ma anche degli svantaggi che conseguono all'apertura di una partiva IVA, è necessario capire che cosa sia la partiva IVA e perché è così importante.

Cos'è la partita IVA?

La partita IVA è una sequenza numerica composta da 11 cifre utile per identificare in modo univoco ogni società o persona che ne è titolare e ne individua la conseguente posizione fiscale. I primi sette numeri che la compongono sono quelli che permettono di collegarla al contribuente titolare, i seguenti 3 numeri sono invece relativi al codice identificativo dell'Ufficio delle Entrate competente per territorio. L'ultimo numero ha invece solo funzione di controllo.

La partita IVA è uguale per tutti coloro che decidono di aprirla, anche se esistono regimi fiscali diversi (regime ordinario e forfettario).

Regime forfettario o ordinario?

Il regime forfettario e ordinario corrispondono ad una diversa aliquota impositiva, cioè una percentuale di imposta applicata al bene o al servizio offerto durante lo svolgimento dell'attività economica: devono infatti essere scelti i base alle proprie necessità e ai bisogni del proprio business.

La partita IVA in Italia è sostanzialmente obbligatoria per chi non ha un impiego regolato da un contratto di lavoro subordinato. La scelta di aprire una partita IVA è quindi spesso obbligatoria per i lavoratori autonomi e professionisti che svolgono un'attività abituale: per questo è difficile stabile vantaggi e svantaggi della sua apertura. 

Spesso ad incuriosire i professionisti sono tutte quelle questioni legate a scadenze e tariffe. Realizzando un breve studio su internet, è facile notare come uno dei sintagmi più cercati a tal proposito è proprio "decorrenza partita iva società".

 

Obbligatorietà e gestione contabile partita IVA

Uno dei dubbi che spesso viene sollevato da chi avvia un'attività, è quello relativo all'obbligatorietà o meno di dover aprire una partita IVA. Dal punto di vista legislativo, bisogna prendere in considerazione la normativa relativa all’esercizio dell'attività imprenditoriale in forma organizzata (articolo 2555 del Codice Civile) e all’esercizio di un'attività svolta con continuità e abitualità (diversa dalla prestazione occasionale).

Infatti, l’obbligo di esercitare un’attività in regime di partita IVA non fa riferimento a qualche soglia o limite di reddito, ma si riferisce al fatto che si tratta di un’attività regolare e sistematica (al contrario, non si riferisce a contratti di prestazione occasionale e alle relative caratteristiche e peculiarità).

Spesso si parla di non applicabilità della partita IVA fino alla soglia di compensi di 5.000 euro: questa soglia monetaria è valida solo se la prestazione da parte del lavoratore non supera i 30 giorni nell’arco di un anno per singolo committente. 

Ciò vuol dire che un'attività lavorativa è considerata occasionale quando:

  • La durata della prestazione supera i 30 giorni annuali
  • Il compenso supera i 5.000 euro in un anno.

Il regime ordinario

Nel momento in cui si apre una partita IVA - sia che si costituisca una società di persone, di capitale, una ditta individuale o un'attività come libero professionista - si deve scegliere il regime fiscale da adottare tra regime ordinario o agevolato (forfettario). Chiaramente questa scelta può determinare i vantaggi e gli svantaggi nell'apertura di una partita IVA.

Il regime fiscale ordinario è adatto alle società di capitale (S.r.L., S.p.A., ecc.): le società di persone (Snc, Sas, ecc.) o le ditte individuali spesso prediligono quello forfettario - ovverosia quello agevolato. Chi adotta il regime ordinario dovrà versare la differenza tra l’IVA pagata in acquisto e quella ricevuta con le vendite.

Chi adotta il regime ordinario è, inoltre, obbligato a conservare tutti i registri contabili relativi alla sua attività d’affari (libri IVA), secondo le disposizioni di legge. 

Regime fiscale agevolato 

Come stabilito dalla legge 190/2014 (legge di stabilità 2015), il regime agevolato - c.d. "Forfettario" - è un particolare regime fiscale per le partite IVA aperte da professionisti o lavoratori autonomi, che consente importanti semplificazioni fiscali e contabili.

Il beneficio maggiore è quello relativo ad una flat tax del 15%, la quale in alcuni casi - secondo alcuni requisiti - può abbassarsi per i primi 5 anni al 5%. Inoltre, per i ricavi e dal punto di vista contabile, non vi è l'obbligo di fatturazione elettronica. Possono quindi accedere a tale regime tutti coloro che hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro in un anno.

Qualora si dovesse superare tale soglia, si determina la fuoriuscita dal regime a decorrere dall'anno successivo. Seconda condizione per l'accesso al regime forfettario è quella relativa al limite delle spese sostenute per personale dipendente o per lavoro accessorio: si tratta di un importo massimo di 20.000 euro lordi. 

La ritenuta d'acconto

La ritenuta d'acconto è uno strumento fiscale che garantisce il versamento delle tasse, per quanto riguarda i liberi professionisti occasionali. E' una trattenuta sui compensi che rappresenta un versamento in anticipo sulle future tasse. Si tratta di un prelievo pari al 20% dei compensi.

Conto corrente e partita IVA

Non è previsto l'obbligo di conto corrente dedicato per i titolari di partita IVA (a tal proposito può essere utile consultare la legge di bilancio 2020). L'obbligo rimane invece per il caso di contabilità ordinaria, cioè per le società di capitale e per le società di persone, i professionisti e le ditte individuali con fatturato annuale superiore a 400.000 euro. In generale, aprire un conto business online consente a qualsiasi professionista di separare la gestione delle spese professionali da quelle personali. È possibile e consigliabile anche contattare un commercialista per valutare gli eventuali adempimenti previdenziali o la presenza di un'ulteriore tassazione da pagare (con riferimento a INPS, INAIL, ecc.).

Aprire una partita IVA

Apertura partita IVA veloce: è possibile? Sì, soprattutto se si sceglie la procedure online! Aprire la partita IVA è un procedimento semplice e veloce tramite il quale hai la possibilità di registrare tua attività a livello legale e fiscale. Le imprese o i liberi professionisti che devono aprire una partita IVA, possono farlo recandosi presso uno degli uffici dell'Agenzia delle Entrate o con una semplice procedura telematica (senza spostamenti, accedendo online al sito): la "comunicazione unica del registro delle imprese".

Come indicato sul sito di riferimento, occorre infatti inviare tutta la documentazione (tra cui i modelli) necessaria per poter fare la richiesta di apertura della partita IVA. Si tratta di una vera e propria dichiarazione con la quale si documentano e comunicano tutti i dati personali e quelli riferiti alla propria attività.  Eventuali variazioni o cancellazioni fiscali, assicurative e previdenziali possono essere inviate anche successivamente.

Dopo aver comunicato ed inviato correttamente la pratica, il Registro delle imprese invia in automatico alla PEC (posta elettronica certificata) indicata la ricevuta di protocollo della Comunicazione unica (ComUnica), valida per iniziare l'attività. Entro 5 giorni la camera di commercio di competenza comunicherà l'iscrizione all'indirizzo pec indicato ed entro 7 giorni i singoli enti coinvolti, comunicano gli esiti riguardo l'iscrizione, sia al richiedente che al registro delle imprese. L'impresa è pronta per cominciare. L'apertura della Partita IVA è sempre gratuita: gli unici costi sono quelli relativi ai diritti di segreteria, all'imposta di bollo e i costi di mantenimento della medesima partita IVA. In ogni caso, per evitare perdite di tempo o errori, è possibile anche richiedere l'aiuto di un commercialista o di un esperto contabile. 

Codice ATECO

L'apertura di una partita IVA implica inoltre l'invio all'Agenzia delle Entrate del codice ATECO, un altro codice che definisce l'attività che la nuova impresa andrà a svolgere.  

Ottimizza la gestione delle tue spese professionali con Qonto!

Qonto è il conto corrente che semplifica la gestione del business di tutti i titolari di partita IVA.

Apri il tuo conto Qonto