April 12, 2021 by Qonto

Apertura partita IVA temporanea: è possibile?

Apertura partita IVA temporanea: è possibile? Scoprilo con noi in questa guida.

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La partita IVA è un codice alfanumerico di 11 numeri che identifica il professionista autonomo, una società o un'impresa il suo stato fiscale. Il codice è un numero identificativo che serve per un eventuale controllo e sarà utile per tutta l'attività del soggetto. Qualora venisse chiusa e riaperta verrà attribuito un nuovo codice. Ma è possibile aprire una partita IVA in maniera temporanea? Cosa si intende? Scoprilo con noi!

Apertura partita IVA temporanea: cosa si intende?

Apertura partita IVA temporanea? Per partita IVA temporanea si intende una partita IVA aperta da tutti coloro che svolgono un'attività o una prestazione occasionale e non costante. In Italia non è possibile aprire una partita IVA temporanea: coloro che svolgono una prestazione occasionale non devono infatti aprire una partita IVA. 

Prestazione occasionale

Tutti coloro che lavorano in prestazione occasionale devono emettere una fattura nella quale inserire:

  • Dati del prestatore occasionale
  • Dati di chi riceve il servizio
  • Data 
  • Marca da bollo

In ogni caso, proprio per avviare la propria attività in maniera corretta, è sempre consigliabile prendere prima contatti con un esperto contabile e chiedere una consulenza fiscale mirata in modo da valutare le varie proposte, agire nel migliore dei modi sul piano delle questioni fiscali. Solitamente il commercialista è la figura migliore alla quale ci si può rivolgere.

Apertura partita IVA: chi deve farlo?

Ti stai chiedendo quando aprire una partita IVA? L'apertura della partita IVA è obbligatoria solo per alcune categorie e dipende, come accennato, dal carattere più o meno abituale dell'attività svolta. Così come previsto dalla legge, l'apertura della partita IVA è un procedimento obbligatorio per chiunque eserciti un'attività economica abituale e continuativa in qualsiasi ambito, tra cui quello commerciale, industriale o nel campo dell'artigianato. Per questo l'apertura temporanea della partita IVA non è possibile. Ad esempio, un professionista (segretario, medico, truccatore, ecc. ) che svolge la propria attività come saltuaria, non deve aprire la partita IVA.

Apertura partita IVA: come fare?

Il primo passo da compiere per aprire la propria partita IVA è comunicare l'inizio dell'attività all'Agenzia delle Entrate con l'apposito modello scaricabile dal sito (un apposito modulo), individuare il codice ATECO relativo al campo dell'attività e al tipo di regime.

Si può scegliere il regime ordinario o regime forfettario (detto anche regime agevolato), in base alla propria situazione. Infine bisognerà recarsi presso l'INPS per chiarire la posizione previdenziale, alla Camera di Commercio per l'iscrizione dell'impresa e al Comune per la comunicazione di inizio attività. Il tutto può richiedere pochissimi giorni, specialmente se si lascia la delega al commercialista che provvederà a svolgere il tutto dietro compenso.

Si può aprire la propria partita IVA online, senza doversi recare necessariamente presso uno degli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di una modalità semplificata che consente di risparmiare tempo prezioso. Per maggiori informazioni, basta collegarsi al sito di riferimento.

Che cos'è il regime forfettario?

Il regime forfettario è una tipo di contabilità semplificata, ideale per chiunque sia in procinto di iniziare e teme di non poter pagare gli oneri di una contabilità ordinaria. Le partite IVA con regime forfettario, infatti, permettono l'esenzione dell'IVA e tasse inferiori, con percentuali del 15% o del 5% per i primi 5 anni. 

Ovviamente, rispetto alla contabilità ordinaria, non sarà possibile detrarre le varie spese ma il tutto è bilanciato con le poche tasse. Questo regime agevolato è rivolto unicamente ai soggetti il cui ricavato non supera i 65.000 euro l'anno per cui è perfetta per le start up o per i liberi professionisti che non hanno ancora un ampio bacino di clienti.

Conto corrente business obbligatorio?

All'apertura di una partita IVA non è un dovere associare un conto aziendale ma potrebbe essere un'ottima idea per gestire al meglio le finanze del lavoro. Anche in caso di controllo fiscale, sarà molto più semplice avere la tracciabilità di conti e pagamenti, riuscendo quindi ad avere un prospetto ordinato e utile per il bilancio di fine anno. 

Questo accade soprattutto se si decide di aprire un conto corrente online gestibile direttamente da app, come Qonto. Qonto ti consente non solo di ottimizzare la gestione finanziaria del tuo business, ma anche quella contabile. 

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