September 21, 2020 by Qonto

Quante tasse paga una ditta individuale?

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Se anche tu vuoi aprire la tua impresa individuale e avviare la tua attività nella forma giuridica di impresa individuale, non puoi non sapere quante tasse paga una ditta individuale. Infatti, quando si decide di avviare la propria impresa, spesso a frenare l'entusiasmo in prima partita interviene la domanda: quante tasse paga una piccola ditta individuale?

Per rispondere a questa domanda, sarà necessario vedere insieme quanto paga di tasse una ditta individuale, ma che rapporto intercorre tra impresa, il regime fiscale, tassazione partita IVA e INPS.

Ditta individuale: cos'è esattamente?

La prima cosa che si deve stabilire prima di aprire una ditta, è quale forma giuridica devi assegnargli. Da questo dipendono molte cose, tra cui il regime fiscale della società. La gestione di una impresa individuale, in termini di costi e IVA, è agevolata ed è per questo che chi intraprende un'attività lo fa spesso in forma individuale.

Oltre a sottolineare i vantaggi, occorre però specificare che la responsabilità economica e fiscale ricade sul titolare. L'impresa individuale è infatti la modalità più semplice per aprire una propria attività. Si tratta di una forma giuridica spesso adottata da artigiani e commercianti.

Vantaggi di gestione

In parte, tra i vantaggi di questa forma societaria ci sono le semplificazioni a livello contabile (si parla di contabilità semplificata) e il tempo di apertura: avviare un'impresa individuale è infatti semplice e rapido! 

Società individuale costi: pro e contro

Tra gli svantaggi che vanno considerati quando si sceglie di aprire questa ditta, c'è il fatto che in caso di problemi, il titolare risponde in prima persona con il suo patrimonio personale. Questa è una delle differenze tra una ditta individuale e una Srl, il cui patrimonio societario viene versato all'origine e viene intaccato senza incidere sul profilo personale dell'imprenditore. 

Dettaglio casto ditta individuale: tasse

Una volta stabilita la forma societaria però, il dubbio in merito a tutte le imposte fiscali resta. Alla domanda "quante tasse paga una ditta individuale", bisogna rispondere sottolineando che ci sono diversi aspetti (calcolo tasse libero professionista? è diverso da quello di una ditta individuale).

Si comincia in tal senso con i contributi e poi con imposta da pagare sul reddito, quindi:

  • INPS
  • IRPEF
  • IRAP.

Impresa individuale e IRPEF

Acronimo di Imposta sulle Persone Fisiche, l'IRPEF non è altro che un'imposta diretta, ovverosia che colpisce direttamente il reddito, e personale (deve essere pagata da tutti coloro che producono reddito in Italia).

Si tratta di una tassa progressiva: aumenta con l'aumentare del reddito. Per essere esenti da questa imposizione fiscale, è opportuno o essere dei pensionati al di sopra dei 75 anni con un reddito complessivo di 8.000 euro all'anno o lavoratori dipendenti con reddito annuo inferiore a 8. 174 euro.

Cos'è l'IRAP?   

Si tratta dell'Imposta regionale sulle attività produttive, una vera e proprio tassa proporzionale. Tutti coloro che producono un fatturato si trovano a doverla pagare. A variare in base al fatturato e al reddito è l'aliquota. Per saperne di più, ti consigliamo di consultare un commercialista o il sito del Ministero della finanza. 

Impresa individuale e partita IVA

Uno degli adempimenti indispensabili all'avvio di una ditta individuale è l'apertura della partita IVA (presso gli uffici dell'Agenzia delle Entrate o sul relativo sito). Si tratta di un procedimento semplice e gratuito che può essere fatto online o con il sostegno di un commercialista.

Fino a che non scegli il supporto di un commercialista (che potrà farti da guida), l'apertura della partita IVA per la tua attività non avrà un costo, ovverosia sarà gratis. 

Una volta aperta la partita IVA, ad avere un costo è il suo mantenimento. I costi relativi alla partita IVA si dividono in costi di tenuta (riguardanti l'Iscrizione dalla Camera di commercio) e in costi di gestione. Dal punto di vista contabile, per una ditta individuale può essere utile aderire al regime forfettario: un regime agevolato con minori adempimenti e con una tassazione ridotta.

Come ottimizzare la contabilità di una ditta individuale?

Oggi, al contrario di un libero professionista, di un freelancer e di un lavoratore autonomo, le imprese individuali sono obbligate ad aprire un conto corrente business. Se scegli accuratamente e in relazione alle proprie esigenze, quest'ultimo può rivelarsi particolarmente utile per la gestione contabile del tuo business. 

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