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Richieste di finanziamento 100% digitali e pagamento a rate delle fatture fornitori.

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Gestire la liquidità di un'impresa è complicato, a volte anche con gli strumenti giusti. Se i pagamenti sono in ritardo, hai spese impreviste ci sono crisi fuori dal tuo controllo, il saldo del conto aziendale può diventare negativo. Quando succede, si parla di conto scoperto, una situazione che può avere conseguenze concrete sull’operatività e sui costi. In questa pagina scopri cos'è lo scoperto di conto corrente, quando si verifica, quanto può costare e come calcolarlo, così da gestirlo in modo consapevole.
Lo scoperto di conto si verifica quando il saldo del tuo conto corrente scende al di sotto dello zero, quello che in gergo si definisce “conto in rosso”. In pratica, spendi denaro che non hai ancora, e la banca - se lo consente - ti sta di fatto anticipando una somma.
Per un'impresa, questa situazione può capitare per diversi motivi: un cliente tarda a pagare, una rata che scade, o una spesa straordinaria che non era pianificata. Lo scoperto non è necessariamente un segnale di crisi, ma è un campanello d'allarme che richiede una gestione attenta.
È importante tra fido bancario e scoperto. Nel primo caso si tratta dell’uso autorizzato di credito, nel secondo si tratta di una situazione d’emergenza, con conseguenze diverse in termini di costi e rischi.
Esistono diverse forme di scoperto, che funzionano in modo differente. La distinzione principale è tra scoperto autorizzato e non autorizzato, ma ci sono anche altre casistiche che devi conoscere.
| Tipo di scoperto | Descrizione | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Autorizzato (con fido) | Il saldo scende sotto zero entro il limite di fido concordato | Interessi e commissioni predefiniti, operatività garantita |
| Non autorizzato (senza fido) | Il saldo scende sotto zero senza accordo preventivo | Costi elevati, possibile blocco dei pagamenti |
| Tecnico | Scoperto temporaneo causato da sfasamenti nei tempi di valuta | Breve durata, spesso legato a bonifici o assegni |
Quando il saldo del tuo conto aziendale va in negativo, le conseguenze dipendono molto da come è strutturato il tuo rapporto con la banca. In ogni caso, ci sono alcune implicazioni comuni a tutti i conti.
Per quanto riguarda i costi:
Dal punto di vista operativo, alcune transazioni potrebbero essere bloccate, se non hai un fido attivo. Questo può creare problemi concreti, come:
Per la tua impresa, queste situazioni possono avere un impatto immediato sulla reputazione e sui rapporti commerciali.
Infine, lo scoperto prolungato può influenzare negativamente il tuo merito creditizio, rendendoti più difficile ottenere finanziamenti in futuro.
Se hai un fido bancario attivo, lo scoperto corrisponde a un credito concordato. Finché rimani entro il limite di fido, la banca onora i tuoi pagamenti e applica gli interessi pattuiti nel contratto.
La tua attività continua senza interruzioni. Devi però monitorare che il saldo non superi il limite di fido, perché in quel caso si entra in territorio non autorizzato, e i costi aumentano.
Senza un fido attivo, la situazione è più critica. La banca può semplicemente rifiutare le operazioni che porterebbero il saldo sotto zero, oppure autorizzarle discrezionalmente applicando la Commissione di Istruttoria Veloce (CIV) e tassi di interesse penalizzanti, spesso superiori al tasso ordinario del fido.
In alcuni casi, la banca può anche inviare una formale richiesta di rientro, chiedendoti di ripristinare il saldo positivo entro un termine preciso. Ignorare queste comunicazioni può portare a conseguenze serie, fino alla segnalazione alla Centrale Rischi di Banca d'Italia.
Qual è il principale rischio dello scoperto di conto?
Il rischio più concreto è la segnalazione alla Centrale Rischi di Banca d'Italia. Se lo scoperto persiste e supera determinate soglie (importo rilevante per 90 giorni consecutivi), la banca è obbligata a segnalarti come debitore in difficoltà. Questa segnalazione compromette il tuo profilo creditizio e rende molto più difficile (o costoso) accedere a finanziamenti, mutui o linee di credito in futuro.
Il conto si considera tecnicamente scoperto nel momento in cui il saldo disponibile devienta negativo, scendendo sotto zero.
Saldo contabile e saldo disponibile
La distinzione tra saldo contabile e saldo disponibile è fondamentale: il primo riflette tutte le operazioni registrate, il secondo tiene conto anche dei tempi di valuta. Per capire la differenza tra saldo contabile e disponibile, visita questa pagina.
I costi dello scoperto variano in base alla banca e al contratto, ma le voci di costo sono solitamente sempre le stesse. Le principali sono:
| Voce di costo | Quando si applica | Note |
|---|---|---|
| Interessi passivi | Ogni giorno con saldo negativo | Calcolati sul saldo negativo × TAN / 365 |
| CIV | Ad ogni operazione che genera scoperto | Deve essere proporzionale e trasparente |
| Commissione su fido | Periodicamente sul fido concesso | Anche se non utilizzato |
| Spese di gestione pratica | All'attivazione del fido | Una tantum o annuale |
Per conoscere i costi esatti applicati al tuo conto, consulta il Foglio Informativo fornito dalla tua banca. Sono documenti che riportano tutte le condizioni economiche del conto.
Secondo i dati pubblicati da Banca d'Italia il 31 marzo 2026, i tassi medi per le aperture di credito in conto corrente (scoperto autorizzato con fido) si attestano al 10,53% per importi fino a 5.000 € e all'8,86% oltre tale soglia.
Per gli scoperti senza affidamento, i tassi medi salgono invece al 15,76% (fino a 1.500€) e al 15,65% (oltre 1.500€).
I tassi soglia - oltre i quali gli interessi sono considerati usurari per legge - sono rispettivamente del 17,16% e 15,08% per il conto con fido, e del 23,70% e 23,56% per lo scoperto senza fido.
Il modo migliore per poter fare affidamento sullo scoperto autorizzato, è scegliere un conto con fido.
In alternativa, se vuoi continuare il conto aziendale che hai già, devi richiedere alla tua banca l'attivazione del fido.
Per aumentare le probabilità di ottenerlo, è utile presentare una situazione finanziaria ordinata e, se possibile, una proiezione dei flussi di cassa che giustifichi la richiesta. Inoltre, anticipare l’eventuale scoperto alla banca in modo chiaro e trasparente, dimostra professionalità e serietà, e può aiutare la tua azienda a ottenere la flessibilità finanziaria di cui ha bisogno.
Se stai cercando un'alternativa più snella alle banche tradizionali, con Qonto puoi attivare un fido fino a 5.000€ direttamente dall'app, con firma digitale e senza appuntamenti in filiale.
Una volta attivato, si attiva automaticamente ogni volta che il saldo non è sufficiente a coprire un pagamento, senza bisogno di operazioni manuali.
Paghi solo gli interessi sull'importo effettivamente utilizzato, calcolati giornalmente e addebitati con cadenza trimestrale. Nessun costo di attivazione, nessuna commissione nascosta.
Calcolare gli interessi passivi maturati su uno scoperto è semplice. La formula di base è:
Formula per il calcolo degli interessi del conto scoperto
Interessi = Importo scoperto × TAN / 365 × Numero di giorni
Facciamo un esempio concreto: supponiamo che il tuo conto sia scoperto di 5.000€ per 10 giorni, con un TAN del 10% annuo.
Interessi = 5.000 × 10% / 365 × 10 = 13,70€
A questa cifra vanno aggiunte eventuali commissioni applicate dalla banca per le singole operazioni che hanno generato o incrementato lo scoperto.
Se il saldo negativo varia di giorno in giorno, il calcolo va fatto separatamente per ciascun saldo giornaliero e i risultati vanno sommati.