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Stai aprendo la tua ditta individuale e ti stai chiedendo se devi aprire un conto corrente dedicato? In questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi: dagli obblighi legati al conto, alle implicazioni fiscali e contabili del conto promiscuo, le differenze tra conto personale e conto business, e alcuni consigli pratici per fare la scelta migliore per la tua attività. Inoltre, ti presentiamo l’offerta di Qonto.
No, non è obbligatorio per legge. Per le ditte individuali, infatti, non esiste l’obbligo di aprire un conto corrente dedicato all'attività. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni che devi conoscere, legate al volume di fatturato e al regime contabile che adotti.
Cosa dice la legge
L'obbligo del conto corrente dedicato per le Partite IVA è stato abrogato nel 2008 con il Decreto Legge 112/2008, articolo 32. Le ditte individuali possono legalmente usare il proprio conto corrente personale anche per le operazioni relative all'attività.
Nonostante l'abrogazione dell'obbligo generale, esistono ancora situazioni specifiche in cui aprire un conto dedicato diventa obbligatorio per legge. La principale riguarda la soglia di fatturato di 400.000€ annui.
Se la tua ditta individuale supera i 400.000€ di ricavi o compensi nell'anno fiscale precedente, dal 1° gennaio dell'anno successivo sei obbligato ad avere un conto dedicato esclusivamente all'attività.
L'obbligo scatta anche se sei in regime contabile ordinario con obbligo di redigere il bilancio. In questo caso, indipendentemente dal fatturato, devi tenere un conto separato per l'attività d'impresa.
| Tipo di attività | Soglia fatturato | Obbligo conto dedicato |
|---|---|---|
| Ditta individuale < 400.000€ | Fino a 400.000€ | ❌ NO |
| Ditta individuale > 400.000€ | Oltre 400.000€ |
SÌ |
| Regime ordinario con bilancio | Qualsiasi |
SÌ |
Cosa significa conto dedicato?
Ricorda che conto dedicato non significa necessariamente un conto business professionale. Puoi anche usare un conto personale destinato unicamente all'attività, l'importante è che non lo usi per operazioni private. Tuttavia, un conto business offre strumenti e funzionalità specifiche che possono semplificarti notevolmente la gestione.
Anche se non hai l'obbligo di aprire un conto dedicato, la scelta del conto ha importanti implicazioni fiscali e contabili. L'Agenzia delle Entrate ha pieno accesso ai dati dei tuoi conti bancari e può verificarli in caso di controlli.
È fondamentale comprendere i rischi dell'uso promiscuo del conto, le limitazioni dei conti cointestati e come funziona la deducibilità dei costi.
Vediamo nel dettaglio tutti questi aspetti.
Le banche e gli istituti di pagamento hanno l'obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi ai tuoi conti attraverso l'anagrafe tributaria. Questo significa che l'AdE può accedere in qualsiasi momento a informazioni dettagliate sui tuoi movimenti bancari, soprattutto in caso di controlli fiscali mirati, segnalazioni automatiche o verifiche tramite redditometro.
I dati che l'Agenzia delle Entrate può verificare includono:
Il rischio principale dell'uso promiscuo del conto è legato alla difficoltà di dimostrare quali movimenti sono personali e quali professionali. In caso di accertamento fiscale, se l'Agenzia delle Entrate nota incongruenze tra i ricavi dichiarati e i movimenti sul conto, potresti trovarti in difficoltà a giustificare ogni singola transazione.
Per questo motivo, anche senza obbligo, tenere un conto separato semplifica enormemente i controlli fiscali e dimostra trasparenza nell'amministrazione finanziaria.
Per conto corrente promiscuo si intende un conto personale usato sia per le spese private che per le operazioni legate all'attività professionale. Sebbene legalmente possibile nella maggior parte dei casi, questa scelta comporta dei rischi.
Il rischio principale è la confusione tra spese personali e professionali. Immagina di dover spiegare al tuo commercialista o, peggio, all'Agenzia delle Entrate, quali delle centinaia di movimenti sul tuo conto sono deducibili e quali no. Ogni bonifico, ogni prelievo, ogni pagamento con carta deve essere analizzato, categorizzato e motivato correttamente.
In caso di accertamento fiscale, l'onere della prova spetta a te. Se l'AdE presume che determinati movimenti siano riconducibili all'attività professionale, sei tu a dover dimostrare il contrario. Questo può essere particolarmente complicato quando non hai una chiara separazione operativa.
Le difficoltà pratiche del conto promiscuo includono:
Se decidi comunque di usare un conto promiscuo, assicurati di tenere una documentazione impeccabile di tutte le operazioni, con causali chiare e ricevute conservate ordinatamente.
La possibilità di dedurre i costi del conto business dipende dal regime fiscale in cui operi. Non tutti i regimi permettono la deducibilità delle spese bancarie, ed è importante conoscere le regole specifiche per evitare errori in dichiarazione.
| Regime fiscale | Deducibilità costi conto | Note |
|---|---|---|
| Forfettario |
NO |
Nessun costo è deducibile (flat tax su fatturato lordo) |
| Semplificato |
SÌ |
Deducibili come spese di gestione |
| Ordinario |
SÌ |
Deducibili come costi d'esercizio |
Se sei in regime semplificato o ordinario, puoi dedurre come spese di gestione o costi d'esercizio:
Anche se non hai l'obbligo di legge, sempre più imprese individuali scelgono di aprire un conto business. Questa scelta dipende da diversi fattori:
Per professionalità, semplificazione e tranquillità fiscale, un conto business è la scelta migliore per la maggior parte delle imprese individuali.
Vediamo ora le differenze concrete tra un conto personale e uno business, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna soluzione, e quando conviene davvero investire in un conto dedicato.
Le differenze tra un conto personale e un conto business vanno ben oltre la semplice intestazione del conto. I conti business sono progettati specificamente per le esigenze operative di un'attività, con funzionalità e servizi che raramente trovi in un conto corrente tradizionale.
| Caratteristica | Conto personale | Conto business |
|---|---|---|
| Intestazione | Persona fisica | Persona fisica con Partita IVA |
| Carte incluse | Sì | Sì |
| Bonifici inclusi | Spesso a pagamento | Solitamente inclusi |
| F24 e pagamenti fiscali | Sì | Sì |
| Fatturazione elettronica | No | SÌ |
| POS | No | SÌ |
| Multiutenza | No | SÌ |
| Accesso commercialista | No | SÌ |
| Gestione spese | No | SÌ |
| Esportazione dati contabili | Limitata | SÌ |
| Supporto prioritario | No | Sì |
Le funzionalità e i servizi variano da un conto a un altro. Questa tabella ha esclusivamente l’intento di mostrare come molte funzionalità o servizi siano specifici dei conti business.
Vediamo nel dettaglio alcune caratteristiche tecniche che fanno davvero la differenza nella gestione della tua attività:
Aprire un conto business per la tua ditta individuale comporta numerosi vantaggi concreti, che vanno ben oltre la semplice separazione delle finanze. I principali benefici che puoi ottenere, sono:
Sebbene i vantaggi siano numerosi, è giusto considerare anche gli svantaggi e i costi aggiuntivi che un conto business comporta:
I costi aggiuntivi sono generalmente compensati dai vantaggi in termini di tempo risparmiato e organizzazione. Valuta il rapporto tra costi e benefici in base al tuo volume d'affari e alle tue esigenze specifiche.
Quando conviene aprire un conto dedicato?
La decisione dipende principalmente da tre fattori: il volume delle tue transazioni, la tipologia di attività e le prospettive di crescita. Se gestisci un'attività commerciale con numerosi fornitori e clienti, se effettui molte operazioni mensili o se hai bisogno di strumenti professionali come POS e fatturazione elettronica integrata, un conto business diventa praticamente indispensabile. Anche se prevedi un'espansione dell'attività o fai fatica a separare spese personali e aziendali, un conto dedicato semplifica enormemente la gestione. È un investimento che si ripaga rapidamente in termini di tempo risparmiato e organizzazione migliorata.
Aprire un conto per la tua impresa individuale è semplice e veloce, soprattutto online. La procedura digitale richiede in media dalle 24 alle 48 ore. I documenti richiesti sono standard e facilmente reperibili.
Per aprire un conto per la tua impresa individuale, hai bisogno dei documenti che attestano la tua identità e la regolarità della tua attività:
I tempi di apertura variano in base al tipo di istituto che scegli:
Le banche online richiedono spesso una videoidentificazione in tempo reale o il riconoscimento tramite SPID o Carta d'Identità Elettronica per verificare l'identità. È un processo veloce che richiede pochi minuti e che puoi completare comodamente da casa.
Puoi legalmente aprire un conto estero per la tua ditta individuale, ma ci sono implicazioni fiscali importanti che devi considerare.
Prima di scegliere questa strada, valuta attentamente costi e adempimenti aggiuntivi.
È possibile aprire un conto estero?
Sì, è perfettamente legale aprire un conto business in altri Paesi dell'Unione Europea o extra-UE. Molti istituti digitali europei offrono conti con IBAN non italiano (tedesco, britannico, ecc.), spesso con costi competitivi e funzionalità innovative.
Tuttavia, l'IBAN estero comporta alcuni obblighi fiscali aggiuntivi che devi assolutamente conoscere:
Nella seguente tabella trovi le differenze a confronto.
| Aspetto | Conto italiano | Conto estero |
|---|---|---|
| IBAN | Italiano (IT) | Estero (es. DE, EN) |
| Quadro RW | No | Sì |
| IVAFE | Solo se > 5.000€ | Sempre |
| Pagamento F24 | SÌ | NO |
Inoltre, considera che alcuni clienti, soprattutto aziende e Pubblica Amministrazione, potrebbero essere restii a effettuare bonifici su IBAN esteri, per politiche interne o per difficoltà nella gestione amministrativa.
Non tutti i conti business sono uguali. Prima di scegliere, è fondamentale confrontare diverse soluzioni valutando attentamente le caratteristiche che contano davvero per la tua attività. Ecco i fattori principali da considerare:
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Visitare i siti web di ogni istituto richiede tempo e spesso è difficile ottenere un quadro completo e imparziale. Noi di Qonto abbiamo creato un comparatore gratuito e trasparente che ti permette di confrontare i principali conti disponibili sul mercato.
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