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Conto business 100% online per Partite IVA
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Se hai una Partita IVA o stai valutando di aprirne una, hai bisogno di fare chiarezza sull’obbligo di aprire un conto corrente dedicato. In Italia, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi non sono obbligati per legge ad aprire un conto separato, mentre per le società l'obbligo vige sempre.
Tuttavia, anche quando non è obbligatorio, un conto business rappresenta uno strumento fondamentale per gestire al meglio la tua attività. In questo articolo scopri cosa dice la normativa italiana, in quale caso i professionisti sono obbligati ad aprire un conto dedicato, come funziona il conto promiscuo e quali vantaggi offre un conto professionale per semplificare la gestione fiscale e amministrativa della tua Partita IVA.
La normativa italiana sull'obbligatorietà del conto corrente per Partita IVA ha subito modifiche nel tempo. Il Decreto Bersani (D.L. 223/2006) aveva inizialmente introdotto l'obbligo per tutti i titolari di Partita IVA di usare un conto corrente dedicato.
Successivamente, l'art. 32 del D.L. 112/2008 ha abrogato questo obbligo, eliminando la necessità per i professionisti e i lavoratori autonomi di avere un conto separato, dedicato alla propria attività.
Conto corrente obbligatorio per versamenti fiscali
Come professionista con Partita IVA sei però obbligato a possedere un conto corrente personale per effettuare i versamenti fiscali e previdenziali attraverso i sistemi telematici, come previsto dalla stessa normativa.
Come titolare di Partita IVA puoi scegliere se aprire un conto dedicato. Per i liberi professionisti (consulenti, avvocati, medici, formatori, web designer) e i lavoratori autonomi in regime forfettario o semplificato, il conto dedicato non è obbligatorio. Puoi usare il tuo conto personale per incassare ed effettuare pagamenti legati all'attività professionale.
L'obbligo scatta invece per le società di capitali (SRL, SPA, SRLS) indipendentemente dal fatturato, e per le società di persone (SNC, SAS) e le ditte individuali con fatturato superiore a 400.000 euro annui. Per queste realtà, disporre di un conto aziendale intestato alla società è un requisito di legge.
Se hai un’impresa individuale, leggi questo articolo per approfondire l’argomento.
Il conto promiscuo è un conto corrente personale, che viene però usato anche per le operazioni legate all’attività. Molti professionisti scelgono questa soluzione per evitare i costi di un conto aggiuntivo. Tuttavia, questa scelta presenta sia vantaggi che svantaggi da valutare attentamente.
Usare un conto promiscuo richiede grande attenzione e organizzazione per documentare correttamente tutte le transazioni professionali e conservare autonomamente la documentazione fiscale.
In caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, devi essere in grado di giustificare tutti i movimenti, distinguendo chiaramente gli incassi professionali dalle entrate personali.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
|
Nessun costo aggiuntivo per un secondo conto |
Difficoltà nel distinguere spese personali da quelle professionali |
|
Un solo conto da gestire |
Complicazioni nella gestione contabile e nella rendicontazione fiscale |
|
Adatto per attività con pochissimi movimenti |
Possibili problemi in caso di controlli fiscali dell'Agenzia delle Entrate |
|
Flessibilità nell'uso dei fondi |
Mancanza di strumenti specifici per la gestione aziendale |
Anche se non sei obbligato per legge, aprire un conto dedicato alla tua Partita IVA può rivelarsi una scelta strategica, che semplifica l’amministrazione della tua attività, e ti fa risparmiare tempo e grattacapi.
La separazione tra finanze personali e professionali semplifica notevolmente la gestione contabile e fiscale della tua attività, permettendoti di avere sempre sotto controllo entrate e uscite.
Un conto business dedicato è particolarmente consigliabile se:
Con un conto separato, tenere traccia delle spese deducibili diventa immediato. Non devi più ricordare a posteriori quali movimenti riguardano l'attività professionale e quali le spese personali. Questo ti fa risparmiare tempo prezioso e riduce il rischio di errori nella dichiarazione dei redditi. Inoltre, in caso di controllo fiscale, avere un conto dedicato dimostra la tua trasparenza e professionalità nella gestione finanziaria.
Un conto corrente tradizionale è pensato per le esigenze di un privato: gestire lo stipendio, pagare le bollette, fare acquisti quotidiani. Un conto business, invece, è progettato specificamente per gestire un'attività professionale o un'impresa.
La differenza principale sta nelle funzionalità avanzate che un conto business offre:
Mentre un conto corrente personale si limita alle operazioni bancarie di base, un conto business diventa un vero centro di controllo per l'amministrazione della Partita IVA.
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Qonto ti permette di dedicare meno tempo alle operazioni bancarie e più alla crescita della tua attività, con tariffe trasparenti e piani flessibili adatti alle tue esigenze di libero professionista o lavoratore autonomo con Partita IVA.