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Previsioni intelligenti di flusso di cassa e IVA con categorizzazione intelligente delle spese.

4,5 su Capterra

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Gestire bene ciclo attivo e ciclo passivo non significa solo emettere fatture ai clienti e registrare quelle dei fornitori.
Significa sapere in ogni momento quanto stai per incassare e quanto dovrai pagare, quali fatture sono ancora in sospeso, e che effetto avrà tutto questo sulla liquidità disponibile nelle prossime settimane.
Se ti servono le basi su cosa siano ciclo attivo e ciclo passivo, trovi tutto nella nostra pagina del glossario sul ciclo di fatturazione.
Qui andiamo oltre: vediamo come migliorare la gestione operativa di entrambi i cicli, quali pratiche e metriche fanno davvero la differenza, e cosa valutare in un software che li centralizzi insieme, invece di gestirli con strumenti separati.
L'obiettivo è passare da una gestione frammentata a un processo più ordinato, facile da tenere sotto controllo e da condividere con chi segue amministrazione e contabilità.
Ciclo attivo e ciclo passivo sono due flussi opposti, ma strettamente collegati: da una parte le fatture che emetti e gli incassi che aspetti, dall'altra le fatture che ricevi e i pagamenti che devi ancora fare.
Quando li gestisci separatamente, la visione resta incompleta. Puoi sapere quante fatture hai emesso, senza sapere quando entrerà davvero la liquidità corrispondente. Oppure puoi conoscere le uscite previste, senza confrontarle con gli incassi attesi nello stesso periodo.
Il tema è concreto: secondo l’EU Payment Observatory della Commissione europea, nel 2024 più della metà delle aziende europee ha segnalato difficoltà legate ai ritardi di pagamento.
Lo stesso report indica che i tempi medi di pagamento hanno superato i 60 giorni sia nelle transazioni tra aziende sia in quelle tra aziende e pubblica amministrazione.
Una buona gestione dei due cicli insieme ti aiuta a:
Per questo, nelle PMI e nelle attività in crescita, gestire i due cicli non può restare solo un compito di contabilità. Diventa un processo che riguarda anche chi decide su liquidità, investimenti e rapporti con i fornitori.
Il ciclo attivo comprende preventivo, fattura, invio, incasso e riconciliazione con il movimento in banca. Ogni fase sembra semplice, ma se gestita a mano, senza nessuna automazione, può creare ritardi ed errori proprio nelle fasi che contano di più nella gestione della liquidità.
Per gestire al meglio il ciclo attivo, devi:
Prima emetti la fattura, prima inizi il percorso verso l’incasso. Per questo è utile definire quando viene generata, chi la prepara, chi la controlla e quali dati devono essere sempre presenti.
Se lavori con preventivi, ordini o contratti, il software dovrebbe aiutarti a trasformare questi documenti in fatture senza ricopiare le informazioni a mano.
Ogni fattura dovrebbe riportare dati corretti, termini di pagamento chiari e una scadenza precisa. Questo ti evita correzioni successive e riduce il rischio di contestazioni.
Quando i dati sono incompleti o non aggiornati, il problema non resta nel documento: può rallentare l’incasso e complicare la riconciliazione.
Una volta emessa la fattura, devi sapere se è stata inviata, ricevuta, pagata o scaduta. Se ti basi solo su email e fogli di calcolo, il controllo diventa fragile appena aumentano clienti e volumi.
Un buon sistema di gestione ciclo attivo dovrebbe mostrarti subito quali fatture sono ancora da incassare e quali richiedono un sollecito.
I solleciti di pagamento non devono dipendere dalla memoria. Puoi definire messaggi e tempi standard, ad esempio prima della scadenza, subito dopo la scadenza e dopo un certo numero di giorni.
Così mantieni un rapporto più ordinato con i clienti e riduci il rischio di incassi dimenticati.
Il ciclo attivo si chiude davvero solo quando il pagamento viene associato alla fattura corretta. Se questa attività resta manuale, devi confrontare movimenti bancari, importi, date e causali.
La riconciliazione automatica ti aiuta a ridurre il tempo dedicato ai controlli e ad avere dati più aggiornati su fatture pagate, scadute o ancora aperte.
Il ciclo passivo in contabilità comprende ricezione della fattura dal fornitore, verifica dei dati, approvazione interna, registrazione e pagamento entro la scadenza. È un flusso che pesa direttamente sulle uscite e sul rapporto con chi ti fornisce beni o servizi.
Per gestire al meglio il ciclo passivo, devi:
Per la gestione ciclo passivo, il punto più esposto a errori è quasi sempre la ricezione, perché le fatture arrivano da canali diversi, email, PEC, portali dei fornitori, e finiscono per accumularsi prima di essere controllate. Se ogni fattura dei fornitori arriva nello stesso posto, diventa molto più difficile perderne una.
Controlla importo, fornitore e scadenza prima di autorizzare il pagamento. Se in azienda più persone possono generare un acquisto, serve anche un passaggio di approvazione chiaro, non lasciato all'iniziativa di chi arriva prima.
Dimenticare la fattura di un fornitore può portare a un ritardo nel pagamento, una penale o, più semplicemente, portare il rapporto commerciale ad incrinarsi. Serve una visione chiara su cosa è già stato pagato, cosa è programmato e cosa aspetta ancora un'approvazione.
Non tutte le fatture vanno pagate subito: alcune puoi saldarle alla scadenza, altre conviene anticiparle per ottenere condizioni migliori dal fornitore. La differenza la fa il decidere quando pagare, invece di farsi condizionare dall’imminenza delle scadenze.
Per migliorare la gestione operativa non basta digitalizzare i documenti. Devi anche sapere quali numeri guardare.
Nel ciclo attivo, le metriche più utili sono:
Sul ciclo passivo, invece:
Un DSO che cresce mese dopo mese, o un DPO che si allontana troppo dalla media del tuo settore, sono segnali da monitorare prima che si trasformi in un problema di cassa vero e proprio. Leggi questo articolo, per scoprire come ridurre il DSO della tua azienda.
La dematerializzazione del ciclo passivo consiste nella sostituzione di documenti cartacei, allegati sparsi e passaggi manuali con un flusso digitale più ordinato.
Non vuol dire solo salvare le fatture in PDF: vuol dire gestire ogni fase del ciclo passivo in modo digitale: ricezione, archiviazione, controllo, approvazione, pagamento e riconciliazione.
Per iniziare, puoi lavorare su tre livelli.
Le fatture dei fornitori devono arrivare in un unico punto. Può essere una sezione dedicata del software, un indirizzo email specifico o un’integrazione con strumenti cloud.
L’obiettivo è evitare che ogni persona del team conservi i documenti in modo diverso.
Se più persone acquistano beni o servizi per l’azienda, ti serve un processo per capire chi deve approvare cosa.
Un flusso digitale può aiutarti a definire ruoli, responsabilità e livelli di controllo, soprattutto quando aumentano fornitori, team e importi.
La vera automazione arriva quando il documento non resta separato dal pagamento. Se puoi pagare la fattura direttamente dal sistema e riconciliare il movimento in automatico, riduci passaggi manuali e rischi di errore.
In altre parole: meno copia-incolla, meno allegati, meno controlli incrociati.
Un software per la gestione dei due cicli non dovrebbe limitarsi a emettere fatture elettroniche. È solo una parte del processo.
Se vuoi migliorare davvero la gestione ciclo attivo e passivo, valuta una soluzione che ti aiuti a collegare fatture, pagamenti, scadenze e contabilità.
Prima di scegliere, fatti queste domande:
La scelta dipende dalla dimensione della tua attività. Se hai pochi documenti e lavori da solo, può bastarti un software di fatturazione più semplice. Se invece gestisci team, fornitori, pagamenti ricorrenti e più flussi di approvazione, ha senso valutare una soluzione che unisca fatturazione, gestione dei fornitori, riconciliazione e flusso di cassa in un solo strumento, invece di doverli coordinare a mano tra sistemi diversi.
| Software | Tipo di soluzione | Gestione ciclo attivo/passivo | Target | Prezzo indicativo | |
|---|---|---|---|---|---|
|
Libero SiFattura |
Gestionale cloud italiano, a moduli |
|
Liberi professionisti e micro imprese |
Gratis (Basic), 29€/anno (Lite), 49€/anno (Pro), più IVA |
Prezzo di ingresso molto basso per la gestione base di entrambi i cicli |
|
TeamSystem |
Ecosistema di software gestionali |
|
PMI e studi professionali |
Su preventivo |
Copertura molto ampia, integrabile con il commercialista |
|
Qonto |
Conto business con ciclo attivo e passivo integrati |
|
Professionisti, PMI e team in crescita |
Da 9€/mese (fatturazione, gestione fornitori e pagamento a rate incluse); previsione del flusso di cassa dal piano Smart, 19€/mese |
Ciclo attivo, ciclo passivo e conto corrente nella stessa app |
|
Odoo |
ERP modulare open source |
|
PMI che vogliono un ERP scalabile |
Da circa 25€/utente/mese il primo anno, poi 29-31€ a rinnovo (piano Standard, varia per paese) |
Modularità: si aggiungono solo le app che servono |
|
Agicap |
Software specialistico di tesoreria |
|
Aziende con un team di contabilità dedicato |
Su richiesta, in genere da alcune centinaia di euro al mese |
Previsioni di cassa più sofisticate, a scenari |
La presente tabella ha scopo puramente informativo. I dati riportati nella seguente tabella sono stati ricavati dall'analisi dei siti web di ogni fornitore. Le funzionalità, i prezzi e le informazioni possono variare. Se cerchi informazioni aggiornate e dettagliate, ti consigliamo di visitare il sito web dei singoli fornitori.
Se cerchi il punto di ingresso più economico troverai in Libero SiFattura una base solida per iniziare a unificare i due cicli, con un salto di prezzo contenuto tra i piani.
TeamSystem, con la sua rete di integrazioni e la diffusione tra i commercialisti italiani, resta la scelta più naturale se hai già una struttura contabile complessa da mantenere.
Odoo si distingue per la modularità: utile se pensi di aver bisogno, con il tempo, anche di funzionalità di gestione del magazzino o della produzione oltre alla contabilità.
Agicap, infine, non gestisce l'emissione delle fatture in sé, ma incrocia i dati di entrambi i cicli per costruire previsioni di cassa più sofisticate: la scelta giusta se il tuo problema principale è già la previsione, non la fatturazione.
Programmi di fatturazione a confronto
Se vuoi confrontare soprattutto costi e funzioni base per emettere fatture, consulta la nostra guida ai programmi di fatturazione elettronica.
Qonto integra ciclo attivo e ciclo passivo nel tuo conto business, così i dati sono centralizzati e non hai bisogno di adottare due software diversi.
Per il ciclo attivo, la fatturazione elettronica di Qonto ti permette di creare preventivi, trasformarli in fatture ed emetterle tramite SdI in pochi clic.
Nel ciclo passivo, la gestione delle fatture fornitori centralizza la ricezione, così non dovrai più andare a cercare le fatture tra email diverse, aiutandoti a programmare i pagamenti prima della scadenza.
Quando arriva il pagamento, la riconciliazione automatica associa fattura e movimento bancario da sola, sia in entrata che in uscita, senza bisogno di verificarlo a mano voce per voce.
Se hai bisogno di maggiore flessibilità nella gestione delle uscite, puoi valutare anche il pagamento a rate delle fatture, restituendo l'importo a Qonto in 3, 9 o 12 rate.
Tutto questo si traduce in un monitoraggio del flusso di cassa che incrocia davvero entrambi i cicli e un accesso per il commercialista in sola lettura su tutta la documentazione contabile, senza dover esportare nulla manualmente.