Ditta individuale tasse: tutti i dettagli

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Ditta individuale e tasse: tutto ciò che devi sapere

La ditta individuale è la forma giuridica più semplice e meno costosa con la quale aprire e avviare un'attività. Solitamente viene consigliata da avvocati e esperti contabili quando si desidera avviare in completa autonomia il proprio business senza un volume d'affari elevato. Si tratta di una modalità scelta soprattutto da artigiani e commercianti. 

Non sono necessarie particolari formalità per costituire una ditta individuale: bisogna solo aprire la partita IVA e iscriversi al Registro delle Imprese, INPS e INAIL (qualora dovesse essere opportuno). Una ditta individuale può avere anche dei dipendenti: in questo caso il titolare si trova a dover fare i conti anche con gli eventuali rimborsi spese e le eventuali indennità di trasferta.

Per saperne di più

Ditta individuale: vantaggi e svantaggi

Ma quante tasse paga una ditta individuale?

Tasse ditta individuale: la partita IVA

Tasse ditta individuale 2019: il ruolo dell'INPS

Ditta individuale tasse? IRPEF e IRAP

Impresa individuale: come semplificare la gestione contabile?

Un imprenditore può gestire autonomamente la ditta individuale. Dal punto di vista contabile, conviene optare per il regime forfettario, ovverosia un regime agevolato (minori adempimenti e tassazione con aliquota del 5% o del 15%).

Oltre ai vantaggi, può rivelarsi problematica la responsabilità illimitata del titolare verso terzi e creditori: il suo patrimonio personale è infatti unica garanzia. 

Come già accennato, se desideri aprire una ditta individuale hai la possibilità di essere svincolato da legami con altri soci o datori di lavoro. Nonostante ciò, Ciò significa particolare autonomia nella gestione delle attività ma anche una grande responsabilità economica. Tutti i costi dell'attività ricadono infatti sul professionista stesso.

Se l'apertura della partita IVA è gratuita, quali sono dunque le tasse e gli oneri fiscali da pagare? Prima di tutto, occorre specificare che il regime di tassazione per una ditta individuale è in parte diverso rispetto a quello di una Srl. 

Per essere certi delle spese da pagare (tasse ditta individuale 2019), è bene rivolgersi sempre ad un commercialista. Come si diceva, l'apertura della partita IVA è un procedimento semplice e soprattutto gratuito, a meno che non si scelga il supporto di un commercialista per l'invio dei modelli all'Agenzia delle Entrate.

Ad avere un costo è invece il mantenimento della partita IVA. I costi relativi alla partita IVA si suddividono infatti in costi di tenuta (riguardanti l'Iscrizione dalla Camera di commercio) e in costi di gestione.

L'apertura della partita IVA non è l'unico adempimento finanziario per una ditta individuale. Occorre infatti anche aprire una posizione assicurativa INAIL, la richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese e l'iscrizione all'INPS, qualora si pensasse a dipendenti. 

Le principali tasse che una ditta individuale deve pagare sono:

IRPEF: acronimo di Imposta sulle Persone Fisiche, l'IRPEF è un'imposta diretta (ovverosia colpisce direttamente il reddito) e personale (deve essere pagata da tutti coloro che producono reddito in Italia). Si tratta di una tassa progressiva, ovverosia di una tassa che aumenta con l'aumentare del reddito. Per essere esenti da questa imposizione fiscale, è opportuno o essere pensionati al di sopra dei 75 anni con un reddito complessivo di 8.000 euro o lavoratori dipendenti con reddito inferiore a 8. 174 euro all'anno.

IRAP: acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive. Qualsiasi persona, ente o società che produca un fatturato, generando potenzialmente reddito, deve versare questa tassa. A fare la differenza tra i vari enti e soggetti è l'aliquota: quest'ultima varia infatti in base al fatturato stesso. Per conoscerla, è possibile consultare un commercialista o il sito del Ministero della finanza. 

A differenza dei liberi professionisti, dei freelancer e dei lavoratori autonomi, le imprese individuali sono obbligate ad aprire un conto corrente business, il quale può diventare un vero e proprio supporto per il business stesso.

Sta a te scegliere quale conto corrente si adatta al meglio alle esigenze della tua ditta individuale. Oggi, infatti, le offerte di conti correnti sono innumerevoli tra conti aziendali tradizionali e online

Qonto ti offre un conto corrente aziendale online ideale per le ditte individuali: con Qonto hai a disposizione tutte le funzionalità di un conto tradizionale, ma con innumerevoli altri vantaggi. Qonto ti consente non di ottimizzare non solo la quotidianità finanziaria del tuo business e le operazioni necessarie (bonifici, addebiti diretti, etc.), ma anche la contabilità

Per saperne di più

Ditta individuale: vantaggi e svantaggi

Un imprenditore può gestire autonomamente la ditta individuale. Dal punto di vista contabile, conviene optare per il regime forfettario, ovverosia un regime agevolato (minori adempimenti e tassazione con aliquota del 5% o del 15%).

Oltre ai vantaggi, può rivelarsi problematica la responsabilità illimitata del titolare verso terzi e creditori: il suo patrimonio personale è infatti unica garanzia. 

Ma quante tasse paga una ditta individuale?

Come già accennato, se desideri aprire una ditta individuale hai la possibilità di essere svincolato da legami con altri soci o datori di lavoro. Nonostante ciò, Ciò significa particolare autonomia nella gestione delle attività ma anche una grande responsabilità economica. Tutti i costi dell'attività ricadono infatti sul professionista stesso.

Se l'apertura della partita IVA è gratuita, quali sono dunque le tasse e gli oneri fiscali da pagare? Prima di tutto, occorre specificare che il regime di tassazione per una ditta individuale è in parte diverso rispetto a quello di una Srl. 

Tasse ditta individuale: la partita IVA

Per essere certi delle spese da pagare (tasse ditta individuale 2019), è bene rivolgersi sempre ad un commercialista. Come si diceva, l'apertura della partita IVA è un procedimento semplice e soprattutto gratuito, a meno che non si scelga il supporto di un commercialista per l'invio dei modelli all'Agenzia delle Entrate.

Ad avere un costo è invece il mantenimento della partita IVA. I costi relativi alla partita IVA si suddividono infatti in costi di tenuta (riguardanti l'Iscrizione dalla Camera di commercio) e in costi di gestione.

Tasse ditta individuale 2019: il ruolo dell'INPS

L'apertura della partita IVA non è l'unico adempimento finanziario per una ditta individuale. Occorre infatti anche aprire una posizione assicurativa INAIL, la richiesta di iscrizione al Registro delle Imprese e l'iscrizione all'INPS, qualora si pensasse a dipendenti. 

Ditta individuale tasse? IRPEF e IRAP

Le principali tasse che una ditta individuale deve pagare sono:

IRPEF: acronimo di Imposta sulle Persone Fisiche, l'IRPEF è un'imposta diretta (ovverosia colpisce direttamente il reddito) e personale (deve essere pagata da tutti coloro che producono reddito in Italia). Si tratta di una tassa progressiva, ovverosia di una tassa che aumenta con l'aumentare del reddito. Per essere esenti da questa imposizione fiscale, è opportuno o essere pensionati al di sopra dei 75 anni con un reddito complessivo di 8.000 euro o lavoratori dipendenti con reddito inferiore a 8. 174 euro all'anno.

IRAP: acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive. Qualsiasi persona, ente o società che produca un fatturato, generando potenzialmente reddito, deve versare questa tassa. A fare la differenza tra i vari enti e soggetti è l'aliquota: quest'ultima varia infatti in base al fatturato stesso. Per conoscerla, è possibile consultare un commercialista o il sito del Ministero della finanza. 

Impresa individuale: come semplificare la gestione contabile?

A differenza dei liberi professionisti, dei freelancer e dei lavoratori autonomi, le imprese individuali sono obbligate ad aprire un conto corrente business, il quale può diventare un vero e proprio supporto per il business stesso.

Sta a te scegliere quale conto corrente si adatta al meglio alle esigenze della tua ditta individuale. Oggi, infatti, le offerte di conti correnti sono innumerevoli tra conti aziendali tradizionali e online

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